Cronaca di una storia di ignoranza e persecuzione
Quando la storia è maestra e diventa essenzaLe ore di insegnamento di Storia, Cittadinanza e Costituzione, non sono puro nozionismo o narrazione pedissequa dei fatti, ma concreto momento d riflessione e quindi di produzione.
Lo studio di Ipazia ha suscitato grande interesse in tutti noi, particolarmente per il suo essere martire laica in quanto prima donna astrologa e filosofa in un’epoca in cui alle donne non era permesso mettersi in gioco.
Tragedia ad Alessandria: uccisa la filosofa che sfidò il potere.

ALESSANDRIA, Marzo 415 d.C. – La città si è svegliata sconvolta dalla notizia della morte di Ipazia, figura di importante rilievo soprattutto negli ultimi tempi. Come sappiamo, nell’ultimo periodo Ipazia, figlia del matematico Teone, aveva ereditato dal padre l’amore per la conoscenza e non era ben vista dal vescovo Cirillo che la considerava troppo influente.
Inoltre, essendo pagana, suscitava ancor di più l’indignazione degli uomini di potere che da tempo perseguitavano, uccidevano e maltrattavano i pagani. Sembra che il vescovo abbia ordinato ad un gruppo di parabolani di aggredire Ipazia mentre faceva ritorno a casa e di colpirla con dei cocci appuntiti, fino a portarla al decesso. Probabilmente il vescovo ha ordinato di commettere un atto così crudele perché non accettava che una donna fosse così colta, influente e libera.
Tutti i suoi manoscritti sono andati persi e bruciati, la sua figura verrà ricordata solo grazie alla memoria dei suoi studenti e dei suoi concittadini.
Roberta Cavallaro
2 FCH ITT “Majorana” – Milazzo
