#RISCOPRIAMOLALENTEZZA, L’ ITT Majorana assicura supporto psicologico agli allievi

Stamani, come da qualche giorno sta accadendo, ho fatto lezione on line. Insegno Educazione Fisica e come ogni mattina durante le ore curriculari con le mie classi ho continuato a proporre il: “Bollettino delle emozioni”. Cos’è questo bollettino? Non un bollettino da pagare ma il “bollettino delle emozioni” che viviamo. Possiamo, se lo desideriamo, nessuno è obbligato a farlo, raccontare quello che proviamo in quel preciso momento, ciò che ci fa gioire o al contrario quello che ci rende tristi. Nessuno può intervenire quando a turno si prende prende la parola, si sta in silenzio e si ascolta. In questo momento di sosta forzata in cui ci è stato detto che possiamo uscire di casa solo per urgenti necessità sono tanti i sentimenti che ci assalgono.

Dal bollettino delle emozioni di stamane: “prof. mi annoio, passo le giornate sul divano a non fare nulla, mi manca la scuola, le mie compagne, il non poter passeggiare e chiacchierare, il vedersi online non è la stessa cosa, talvolta mi sveglio la notte e non riesco ad addormentarmi, come farò a recuperare le insufficienze…”.

Molte delle condivisioni nel bollettino delle emozioni sono di questo tenore, le emozioni prevalenti sono: noia, disorientamento, inquietudine, ansia. Stiamo vivendo tutti momenti straordinari a cui non eravamo preparati, è un nemico invisibile che ci sta aggredendo, si stenta a credere ai propri occhi e ci si adatta con difficoltà. Le strade sono vuote, le insegne dei negozi spente, le saracinesche abbassate è una situazione surreale.

#RISCOPRIAMOLALENTEZZA bollettino emozioni

Sono i giorni dell’incertezza in cui si perde la routine delle attività quotidiane che spesso ci stancano. Tante volte ci diciamo che vorremmo staccare e andare in vacanza ma paradossalmente adesso ci mancano. Queste mancanze, doverci fermare forzatamente ci proiettano in una dimensione a molti estranea. Vivere più lentamente, non pensare solo al profitto, alla prestazione, al fare. Il nostro mondo si è ribaltato, adesso forzatamente si è rallentato, siamo fermi, ci annoiamo.

Allora può essere il momento delle riscoperte di quelle cose che non si possono acquistare con la “MasterCard” è il momento della riscoperta del silenzio, dell’autoriflessione, del bisogno di affetto, del bisogno della vicinanza agli altri, di chi ci vuole bene e a cui noi vogliamo bene. In un mondo di relazioni virtuali emerge prorompente la nostra vera natura di animali sociali bisognosi di un contatto fisico, di guardarci negli occhi e di prenderci per mano. Non ci basta più WhatsApp, Instagram o facebook ma necessita la presenza fisica della relazione fatta di posture, atteggiamenti, mimica gesti delle mani

“Ragazzi non ve l’ho mai detto ma vi voglio bene, mi mancate, spero che tutto questo finisca presto” sono queste le parole con cui Giovanna (il nome è immaginario, per rispetto della privacy) ha salutato i suoi amici alla fine del suo bollettino.

Possiamo vivere questo momento critico con la certezza che passerà ma senza sapere quando, passivamente, aspettando… oppure trasformarlo in una sfida, un’opportunità di fare manutenzione alla nostra scala dei valori. In un mondo dominato dalla velocità, dalla fretta, proviamo a riscoprire il gusto della lentezza, del fermarci, del riflettere, delle cose semplici, del riappropriarci della nostra umanità.

#ilcentrodiascoltononsiferma

I ragazzi hanno bisogno di uno spazio in cui poter raccontarsi come si sentono senza essere giudicati. Avere la possibilità di essere ascoltati per poter mettere ordine ai molteplici sentimenti che stanno emergendo in una fase così ricca di incertezze. Nasce, per tutti, l’urgenza di dare forma compiuta a quello che ci appare pauroso, aprirsi al mondo interiore. Un mondo spesso sconosciuto ma che non aspetta altro se non quello di essere svelato attraverso la sapiente opera “educatrice” del tirar fuori il meglio da noi stessi.  

È alla luce di tutto questo che si è deciso di attivare, in accordo con il Preside, in parallelo alla didattica a distanza di cui ogni mattina in orario curriculare i ragazzi usufruiscono, il “Centro di Ascolto” a distanza.

È semplice richiedere un appuntamento, basta mandare una mail a centroascolto@itimajorana.gov.it, risponderà il prof. Sergio Minniti con il quale ci si potrà incontrare presso la stanza virtuale, una volta preso l’appuntamento per il giorno e l’ora stabilita.

https://sminniti59.my.webex.com/meet/sminniti59

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