GRANDE ADRIA: SCOPERTO UN NUOVO CONTINENTE SEPOLTO

GRANDE ADRIA. L’uomo sin dall’antichità ha sempre mantenuto un forte legame con la curiosità. La storia ci insegna che proprio grazie a ciò, alla voglia di sapere e di conoscere il mondo si è evoluto ed è cambiato sino a divenire come noi lo conosciamo oggi.

Dalla sua nascita, la scienza si è battuta al fine di riuscire a spiegare tutti i fenomeni terrestri verificatisi nel passato e nel presente portando alla luce rivelazioni che non solo aiutano a comprendere il perché di molti avvenimenti ed aspetti ma che hanno lo scopo di aiutare l’uomo a condurre un’esistenza consapevole e con esperienza, al meglio delle proprie possibilità coadiuvandone una sopravvivenza nel globo sempre più prolungata.

milioni di anni fa sulla mappa terrestre era presente un continente denominato Grande Adria, successivamente sprofondato sotto il mantello terrestre

L’ultima sensazionale scoperta scientifica riguarda un nuovo continente sepolto in parte nel Mediterraneo. Difatti, milioni di anni fa sulla mappa terrestre era presente un continente denominato Grande Adria, successivamente sprofondato sotto il mantello terrestre. Secondo il team di scienziati che lo ha scoperto, ora si trova nascosto sotto i nostri piedi, ma ha lasciato dietro di sé tracce visibili. Il suo inabissamento in corrispondenza della placca euroasiatica ha infatti dato origine a rilievi montuosi italiani, tra cui le Alpi e gli Appennini.

GRANDE ADRIA: SCOPERTO UN NUOVO CONTINENTE SEPOLTO
GRAN SASSO

Per ricostruire il suo passato, il geologo Van Hinsbergen e la sua squadra di scienziati hanno trascorso un decennio aggregando dati geologici provenienti da veri paesi europei, nordafricani e mediorientali. Studiando i magneti dispersi in modo naturale nella crosta terrestre, gli scienziati sono riusciti a tracciare i movimenti della placca tettonica risalenti a oltre 200 milioni di anni fa, quando si verificò la frammentazione del supercontinente Pangea.

GRANDE ADRIA: SCOPERTO UN NUOVO CONTINENTE SEPOLTO

Lo studio evidenzia che il continente Adria, le cui dimensioni erano paragonabili all’attuale Groenlandia, si staccò dall’Africa 220 milioni di anni fa sopravvivendo fino a 120-140 milioni di anni fa, prima che le forze geologiche lo spingessero in profondità sotto l’Europa meridionale. L’affossamento del continente ha lasciato però tracce di sè riconoscibili tutt’oggi, quali: gli Appennini in Italia, le Alpi svizzere, le Alpi Dinariche nei Balcani, i Monti Zagros in Iraq e Iran e le grandi vette dell’Himalaya.

Secondo Van Hinsbergen, inoltre, le ricostruzione dalla storia geologica del nostro pianeta possono aiutare gli stati e le imprese che vogliono scavare alla ricerca di depositi di minerali di preziosi. Gli scienziati, infatti, possono indicare degli schemi regionali dal modo in cui alcuni materiali magnetici sono depositati nella crosta terrestre aiutando i ricercatori a comprende meglio come i depositi di minerali già conosciuti si sono formati e dove potrebbero essere nascosti eventuali altri.

Enora Mazzeo V C BS

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.