#VICINIANCHESEDISTANTI

#ANDRÀTUTTOBENE. Questo è l’hastag che ci accompagna in questo inizio 2020, un anno direi difficile per tutto il pianeta. Un virus chiamato “CORONAVIRUS” o “COVID-19” è entrato zitto zitto nel nostro mondo portando via purtroppo numerosissime vite, di anziani ma anche di più giovani, colpendo le vie respiratorie. Questo maledetto Coronavirus sta portando in noi una guerra senza armi, cambiando la vita di ogni individuo, vietando gli abbracci, baci, il poter festeggiare una semplice domenica in famiglia, imponendo a tutti di usare mascherine e di restare a casa. A noi ragazzi, in particolare, è stato vietato di andare a scuola. All’inizio questo ci è apparso come una sorte di “regalo”.

Poi, invece, quando si è capito che la cosa si sarebbe fatta più dura e complicata, la realtà è diventata più drammatica e triste e i nostri sorrisi si sono trasformati in lunghi bronci. Tutto è cambiato: i nostri ritmi, le nostre passioni, i nostri modi di fare. Ci siamo trovati davanti una situazione alla quale nessuno era preparato, neppure i nostri genitori, i nostri insegnanti… Soprattutto noi ragazzi, poi, per non rischiare di annullare l’anno scolastico, ci siamo ritrovati così a seguire le lezioni online. Mentre prima la tecnologia, cellulari, tablet o notebook erano solo degli svaghi, oggi è sono diventati indispensabili per ognuno di noi. Siamo di fronte ad una scoperta nuova: la tecnologia ci permette di fare molte più cose di quello che pensavamo. Prima ne parlavamo, oggi lo facciamo.

coronavirus #VICINIANCHESEDISTANTI
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Certo, ogni giorno faccio i compiti, seguo video, però mi manca poter vedere i miei compagni, andare a scuola, giocare, ridere con loro, incontrare i professori e i loro sguardi pronti ad interrogare. Ma, nonostante questo, la scuola si sta prendendo cura di noi, rassicurandoci ogni giorno. Si è dovuto correre, imparare, cercare di trasformare una situazione pessima in una occasione di crescita. La prima volta che mi sono collegata ed ho partecipato ad una video-lezione mi è sembrato strano ed emozionante, contenta di rivedere tutti, ed è proprio in questi giorni pesanti che ti rendi conto del valore di qualcosa, che si comprende solo dopo averla persa. Io mi auguro con tutto il cuore che questo incubo finisca presto, che si torni più forti di prima , e ringrazio tutti i miei professori con un forte abbraccio per la pazienza, per le parole di conforto che ci danno garantendoci al tempo stesso il diritto allo studio e se solo lo vogliamo, con l’aiuto dell’immaginazione, in questi momenti e grazie ai mezzi che abbiamo a disposizione, possiamo abbattere le distanze e sentirci più vicini come mai. Perché, ricordiamoci, il motto è #ANDRÀTUTTOBENE se #RESTIAMOACASA.

Angelica Maria Fugazzotto

Classe I, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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