LEGALITA’ CONTRO LA MAFIA FALCONE E BORSELLINO SIMBOLI

LEGALITA’ CONTRO LA MAFIA:Il 23 Maggio del 1992 tutte le trasmissioni televisive vengono interrotte per fare vedere un filmato di cosa era successo all’aeroporto di Palermo. C’era stato un attentato, nel quale la mafia aveva barbaramente ucciso il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre uomini della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Precisamente 57 giorni dopo questo atto terroristico il magistrato Paolo Borsellino va a trovare la madre in via Mariano D’Amelio, a Palermo. Alle 16:58 un’altra tremenda esplosione e questa volta in piena città. La scena che si presenta ai soccorritori è devastante. Seguono giorni irrequieti. La famiglia Borsellino, in polemica con le autorità, non accetta i funerali di Stato.

Gli eroi della lotta alla mafia

LEGALITA’ CONTRO LA MAFIA FALCONE E BORSELLINO SIMBOLI

Falcone e Borsellino erano il simbolo della lotta contro la mafia. Il loro lavoro è stato fatto soprattutto grazie al rapporto con i pentiti, uomini che scelgono di abbandonare la mafia per collaborare con la Giustizia. Proprio grazie a uno di loro, Tommaso Buscetta, hanno iniziato a conoscere il codice segreto della mafia: per i magistrati è stato come un professore di lingue che ti permette di andare dai turchi senza parlare con i gesti. Le vite di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino risultano intrecciate fin dall’inizio. Entrambi nacquero a Palermo: Giovanni il 20 maggio 1939, Paolo 8 mesi dopo, il 19 gennaio. Ed entrambi crebbero nella Kalsa, l’antico quartiere di origine araba di Palermo, zona di professori, commercianti ed esponenti della media borghesia. Abitavano a poche decine di metri di distanza l’uno dall’altro e furono amici fin da bambini: si ritrovavano spesso a giocare in piazza della Magione.

LEGALITA’ CONTRO LA MAFIA FALCONE E BORSELLINO SIMBOLI

«Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana»

Questa è una frase di Giovanni Falcone che vuole spiegare che qualunque sia il prezzo si deve compiere il proprio dovere, sempre, perché è una cosa fondamentale per l’umanità.

LEGALITA’ CONTRO LA MAFIA FALCONE E BORSELLINO SIMBOLI

Concetto di legalità

Il principio di legalità rappresenta oggi come non mai la massima garanzia di libertà, tale principio impone infatti a tutti il pieno rispetto della legge, che è il vero “strumento del popolo”, la cui fonte può stabilire o modificare, direttamente od indirettamente, i diritti fondamentali dei cittadini e le regole di convivenza e di comportamento. Il principio di legalità è fortemente radicato nel nostro ordinamento giuridico: si afferma che tutti sono uguali di fronte alla legge. Senza legalità non c’è società, non c’è stato. Non esiste, infatti alcun tipo di comunità sociale nella quale il principio aureo della/delle libertà non possa trovare il proprio contrappeso o il proprio alter ego nella legalità, nel vincolo della legge condivisa, in quanto prodotta dalla “volontà generale”. La legalità è quindi un bisogno, che è insieme politico, sociale e civile. Politico, perché la legalità è il contrassegno-chiave del patto sociale moderno, perché la legge è l’atto concreto della volontà generale e la materia stessa dello Stato. Qui da noi mafie, corruzione, poteri forti, rispetto alla legge, hanno creato un “groviglio” di illegalità, una legittimazione strisciante e perfino una quasi-tolleranza. Contro tutto ciò abbiamo il dovere di lottare “costi quel che costi”.

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