Genitori e figli: una relazione esplosiva

È convenzione comune giudicare le famiglie di un tempo come realtà idilliache in cui i figli non entravano in contrasto con i genitori, ma si tratta di un luogo comune destinato a essere smentito.

Lo stesso Leopardi, in una lettera scrive al padre parole dure e difficili da digerire, mostrandogli apertamente tutto il suo astio e rancore. In tempi più remoti, è la Bibbia ad essere densa di riferimenti al rapporto problematico fra genitori e figli: anche a Gesù capitava di discutere animatamente con suo padre Giuseppe.

La società di oggi è in continua evoluzione e di conseguenza anche le famiglie sono cambiate, ma non necessariamente in peggio. In passato, infatti, c’era una grande distanza fra genitori e figli, spesso si respirava clima pesante da sopportare ed era difficile instaurare un rapporto di fiducia. Oggi, invece, la fiducia e l’intesa sono elementi fondanti di un sano rapporto familiare. I padri e le madri si rivedono nei figli, cercano di non ripetere gli errori commessi dai propri genitori e tendono a dare più fiducia al proprio figlio proprio perché ai loro tempi non ne hanno ricevuta abbastanza.

Un eccesso di fiducia potrebbe, però, rivelarsi dannoso: se un genitore dà carta bianca al proprio figlio, quest’ultimo potrebbe diventare troppo indipendente e bruciare le tappe della crescita. La situazione poi si aggrava se in famiglia manca il dialogo e se i genitori si vedono costretti a ricorrere ai social network per informarsi sulla vita dei figli.

Nelle famiglie moderne, a differenza di quelle del passato, le liti sono all’ordine del giorno. Ma non importa quanto può essere duro un conflitto perché è un mezzo fondamentale e necessario per confrontarsi. E poi dopo ogni tempesta, per quanto possa essere devastante, c’è sempre l’arcobaleno. Nessun conflitto è eterno o infinito, ma è un modo per relazionarsi.

Per questo le famiglie attuali sono migliori di quelle passate: perché ognuno è libero di esprimersi apertamente senza vincoli di subornazione ma nel rispetto ciascuno nel proprio ruolo.

Alessandro Picone – classe V A

Liceo scientifico- opzione scienze applicate- “Empedocle” (Me)

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