Il viaggio: amore per la scoperta e la conoscenza

viaggio: la scoperta

La consapevolezza che esistano realtà sconosciute da esplorare: è questo che spinge l’uomo a viaggiare.

Il viaggio: amore per la scoperta e la conoscenza

L’adrenalinico amore della scoperta e della conoscenza nasce dai tempi più antichi, a partire dalle conquiste territoriali delle prime civiltà del Mediterraneo, fino ad arrivare alla recente scoperta di un pianeta gemello alla Terra. Per l’uomo, spingersi lontano è un’esigenza tesa a verificare ciò che già sa o a conoscere cose nuove, per sentirsi più forte e sicuro di sé. Il motto baconiano “Sapere è potere” è preso, in questo caso, alla lettera!

Viaggio: le origini

Il tema del viaggio si fa spazio nella letteratura di ogni tempo; non solo, lo ritroviamo protagonista in uno dei testi che si pone a fondamento della cultura classica occidentale: l’”Odissea” omerica.

Il viaggio: amore per la scoperta e la conoscenza

In quest’opera il significato e il valore del viaggio si esplicitano attraverso le vicende di Ulisse, che ne incarna i tratti sostanziali. Vi ritroviamo l’ansia inappagabile di conoscenza, alla ricerca di nuovi mondi nei quali stupirsi e mettersi in gioco, dando prova di abilità, astuzia, virtù, coraggio; emerge, però, anche l’incapacità di riconoscere i propri limiti; l’insaziabile sete di conoscenza dell’eroe ne causa, infatti, la morte. Il successo raggiunto dall’opera omerica dimostra il grado di attrazione e fascino esercitato da quest’argomento sui lettori di ogni epoca, da sempre interessati al viaggio, soprattutto quello compiuto verso mondi ignoti. È come se il piacere della lettura di questi testi scaturisca dal fatto che essi siano capaci di colmare, anche se solo illusoriamente, il “vuoto” di conoscenza dei loro lettori.

Viaggio: la lettura

Quando compiere un viaggio diventa complicato, se non impossibile, come si può assecondare il bisogno innato che l’uomo ha di conoscere mondi nuovi? In questo caso, si può ricorrere ad un buon libro. Non si preparano valigie ma una buona dose di immaginazione e predisposizione a lasciarsi trasportare in una dimensione lontana da quella reale, da una pagina all’altra. La conoscenza di luoghi e culture differenti dalla propria, permette al lettore un confronto con la sua dimensione esistenziale che gli fa acquisire una più acuta consapevolezza di sé. Quello attraverso i libri, è senz’altro un viaggio più economico e meno stressante; niente fusi orari, conversioni di moneta, chilometri interminabili a piedi lungo sentieri poco praticabili! A perderci sono i colori, i profumi, il contatto diretto con la gente del luogo, quei sentieri tanto faticosi che però non sentiremo mai sotto i piedi. A noi la scelta!

Viaggio: la fuga

È un aspetto che spesso non si considera, ma uno dei motivi per i quali si può ricorrere al viaggio è la volontà di fuggire da una realtà che non appaga e che genera sofferenze o dissapori.

Il viaggio: amore per la scoperta e la conoscenza

L’uomo, per quanto voglia dimostrare il contrario, è una creatura debole che non riuscendo a far fronte alle avversità, a volte sceglie di scappare. Può capitare che la necessità di evadere dalla realtà per poter dimenticare i problemi quotidiani diventi, infatti, via via più forte, fino a convincere un individuo che il suo posto ideale si trovi altrove. Così si sceglie di partire e il biglietto, in questi casi, potrebbe essere di sola andata!

Viaggio: l’esperienza diretta

La mia esperienza diretta in Giappone ha vinto su qualsiasi forma di viaggio immaginario che avevo precedentemente compiuto mediante la lettura di libri riguardanti questo paese. Prima di mettervi piede, mi ero documentata sui vari aspetti caratterizzanti questa terra, attraverso testi di vario genere; tuttavia, essi non gli hanno reso giustizia! La descrizione che vi ho ritrovato, sicuramente dettagliata e veritiera, non è stata minimamente paragonabile all’immagine che mi si è rivelata davanti. L’impatto visivo e l’esperienza personale sono stati per me nettamente più forti rispetto all’immagine scaturita dalla semplice lettura. Il viaggio reale, in questo caso, ha trionfato su quello compiuto attraverso i libri.

Il viaggio: amore per la scoperta e la conoscenza

viaggio: consigli

In generale, non c’è cosa più gratificante per un uomo che poter dedicare un momento, uno spazio a sé stesso per poter vivere emozioni diverse, nuove, allontanandosi anche temporaneamente da ciò che lo circonda. Perciò, che sia nella realtà o anche solo con l’immaginazione, non dimentichiamoci di viaggiare!

Ada Teti  IV A

Liceo scientifico- opzione scienze applicate- “Empedocle” (Me)

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