La Valletta, un piccolo gioiello

Durante il viaggio d’istruzione a Malta che noi ragazzi della scuola secondaria di primo grado abbiamo svolto dall’11 al 17 marzo scorsi, abbiamo avuto la possibilità di visitare La Valletta o Valletta, importante centro storico e culturale. La città, piccola capitale dello stato insulare di Malta, fu fondata nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri, che le diedero il nome del loro gran maestro Jean de la Valette. Essa è, oltre che per il suo ruolo amministrativo ed economico, nota anche per i suoi musei, palazzi e imponenti chiese.

Una tra le tante che abbiamo visitato è la Co-Cattedrale di San Giovanni, costituita per il 90% da oro. Il monumento, come tutto il centro di Valletta, fa parte dei siti dell’UNESCO ed è quindi artisticamente di grande rilevanza. L’autore principale della Cattedrale fu Mattia Preti, che arricchì il luogo di culto durante il periodo barocco dipingendo le volte della navata centrale con scene che raffiguravano la vita di San Giovanni Battista. All’interno vi si trova anche una cappella che è tutt’oggi sede dell’Ordine dei Cavalieri di Malta e vi sono conservati due importanti dipinti del pittore italiano Caravaggio, a testimonianza della sua permanenza nell’isola: il “San Girolamo scrivente” e “La Decollazione di San Giovanni Battista”.

Altra costruzione imponente che noi ragazzi abbiamo avuto possibilità di visitare a Valletta è stato poi sicuramente il “Palazzo del Gran Maestro”, una delle attrazioni principali della città. Si tratta del suo più grande palazzo ed uno dei più antichi. Conosciuto un tempo anche come “Palazzo Pretorio”, oggi ospita gli uffici del presidente maltese e l’Armeria ma è stato da sempre la sede del governo maltese: prima con i Cavalieri, poi con gli inglesi e infine con la repubblica, ospitando l’ufficio del presidente e la Camera dei Rappresentanti.

Oltre alle varie sale, particolarmente interessante è stato ammirare le famose “gallerie”, cioè i balconi coperti in legno del Palazzo.

Ma sono molti i balconi coperti in tutta la città e, con i loro colori rendono le facciate molto particolari,

almeno quanto le classiche cabine telefoniche rosse ricordo del legame con il Regno Unito. Naturalmente le chiese e altri monumenti da ammirare a Valletta sarebbero stati innumerevoli, ma il tempo era tiranno e non è stato possibile visitare tutto e scoprire tante curiosità grazie alla guida che ha avuto la pazienza di accompagnarci nel nostro viaggio.

Queste sono quindi solo alcune delle bellezze maltesi che mi sono rimaste più impresse, a ricordo di un’esperienza molto interessante, bella e divertente, soprattutto perché ho avuto accanto a me dei compagni d’avventura fantastici.

Elena Ferrara

Classe III, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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