Tutelare il patrimonio culturale e paesaggistico

uno dei principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione

“La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano e occupa il vertice della gerarchia delle fonti nell’ordinamento giuridico della Repubblica.”

Così il vocabolario dà la definizione di “Costituzione”, la legge che “costituisce” lo Stato Italiano. Consta di 139 articoli e relativi commi, più 18 disposizioni transitorie e finali, suddivisi in quattro sezioni:

Principi fondamentali (articoli 1-12);

Parte prima: “Diritti e Doveri dei cittadini” (articoli 13-54);

Parte seconda: “Ordinamento della Repubblica” (articoli 55-139);

Disposizioni transitorie e finali (disposizioni I-XVIII).

Tra i “Principi fondamentali” mi ha particolarmente colpita l’articolo 9:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

In questo periodo lo avverto come davvero importante, poiché sto comprendendo che l’Italia, in questi ultimi tempi, non viene considerata per quello che è, ovvero il paese della cultura per eccellenza, che in passato ha sempre avuto un ruolo da protagonista nei vari periodi storici. E anche noi Italiani, in genere, non facciamo molto per migliorare la situazione.

Io ho avuto la fortuna di conoscere a scuola il FAI (Fondo Ambiente Italiano), che con le attività “FAI Scuola” ha l’obiettivo di indirizzare i giovani di oggi a migliorare il domani attraverso progetti legati alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale-paesaggistico dell’Italia. Quest’anno il FAI, in occasione del settantesimo anniversario della Costituzione Italiana “si focalizza sull’articolo 9 della Costituzione, invitando docenti e studenti a riflettere sull’importanza del nostro patrimonio artistico, culturale e naturalistico, matrice della nostra identità e portatore di valori collettivi condivisi dalla cittadinanza” facendone il tema del concorso per le scuole “Missione paesaggio”. Credo al detto “l’unione fa la forza” e attraverso piccoli gesti noi giovani possiamo veramente proteggere il nostro meraviglioso paese.

Inoltre, anche quest’anno, il FAI organizza le “Giornate di primavera”, alle quale partecipano molte scuole con la finalità di sensibilizzare noi giovani alla “presa in carico” del patrimonio culturale, storico e artistico. Durante queste giornate i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, dopo essere stati adeguatamente preparati dai docenti, diventano “apprendisti ciceroni” e illustrano i beni culturali eccezionalmente aperti al pubblico. Queste attività, secondo me, sono molto importanti, di grande valore e allo stesso tempo divertenti, poiché noi ragazzi ci sentiamo veri “ciceroni” mentre svolgiamo il nostro compito di accompagnare, fornire informazioni di tipo storico e artistico, guidare alla scoperta del luogo e del paesaggio che sta intorno. E quest’anno il FAI apre nella città di Messina il “Teleposto Meteo” dell’Aeronautica Militare, un luogo solitamente inaccessibile, ricco di storia e di attività scientifica, che nei giorni 23, 24 e 25 marzo sarà aperto alle visite di scolaresche (il 23 mattina) e della cittadinanza tutta (24 e 25 dalle ore 9.00 alle ore 17.30). E tra i “ciceroni” ci saremo anche noi della “San Francesco di Paola” e sono certa che sarà davvero una bella esperienza!

Ritornando all’articolo 9, secondo me, dovrebbe essere seriamente “riconsiderato” dalle varie istituzioni: si dovrebbe investire di più per ristrutturazioni periodiche ai monumenti, per incontri, visite guidate, pulizie del paesaggio, tutto ciò aumenterebbe sempre di più il numero di turisti, interessati a vedere il “bello”, migliorando così anche le condizioni economiche dell’intera nazione. Credo che l’articolo 9 sia tra i principi più importanti, perché sancisce il dovere di curare anche l’aspetto esteriore della nostra terra, una terra stupenda, che lascia spesso gli stranieri a bocca aperta per la sua bellezza, nascosta in ogni angolo. E desidero ancora una volta sottolineare l’importanza di fondazioni come il FAI, che si dedicano non solo ad attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, ma anche alla diffusione della loro conoscenza presso le giovani generazioni: “Si protegge ciò che si ama, si ama ciò che si conosce”, solo così si potrà migliorare il futuro!

 

Valeria Cicceri classe III D

I.C. n. 14 “San Francesco di Paola”

Messina

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