Fai di Primavera in Sicilia

“Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”

 

Sabato 24 e domenica 25 marzo 114 luoghi, tra cui chiese, palazzi, teatri, musei e castelli in Sicilia, come in molte regioni, sono stati aperti al pubblico d’Italia, in occasione delle giornate Fai di primavera 2018.

Il Fai si era già impegnato in questo tipo di attività lo scorso autunno e, dopo aver riscontrato un grande successo, ha riproposto due giornate volte alla riscoperta del territorio italiano, dando orgogliosa prosecuzione a uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano.

palazzo Comitini

Fra i luoghi più apprezzati e quotati della Sicilia si trovano palazzo Comitini, palazzo d’Orleans, che è stato visitato seguendo un percorso  comprendente anche le sale di Palazzo dei Normanni dove si riuniscono le commissioni parlamentari,  la Cappella Palatina e palazzo delle Aquile a Palermo; l’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia a Catania; il museo dell’Arte Tipografica del Nisseno di Caltanissetta; la Chiesa rupestre del Crocifisso di Lentini a Siracusa e il Borgo Stella ad Alcara li Fusi a Messina. A Castelbuono è stato previsto un itinerario alla scoperta dell’insediamento urbano di origine medievale con le visite guidate al castello dei Ventimiglia, alla chiesa

Palazzo Reale (Palazzo dei Normanni), fronte Nord-Est:

dell’Annunziata e alla Torre dell’Orologio, insieme al museo Palumbo e altri siti. A Bagheria, sono state aperte le ville signorili, tra cui villa Galletti San Cataldo, solitamente chiusa al pubblico. Sono state organizzate visite anche al castello di Caccamo e nelle chiese di Carini e Corleone.

Numerosi sono stati gli studenti volontari del Fai che si sono impegnati nelle visite guidate in questi luoghi assolutamente da non perdere. Per poter partecipare alle giornate occorreva versare una quota, offerta libera a sostegno dell’associazione Fai.

Sono stati scelti percorsi simbolo della vita istituzionale delle varie città, nell’intento di raccontare attraverso architetture e percorsi ricchi di arte la storia delle antiche istituzioni e le attuali funzioni governative, regionali e locali, nella consapevolezza che, con la conoscenza, una comunità si riappropria di quella identità storica e culturale indispensabile per una piena partecipazione alla vita civile.

Come sottolinea la fondatrice del Fai, Giulia Maria Crespi, le Giornate FAI, di Primavera e d’Autunno, hanno un unico destino: quello di diventare sempre più grandi, più vive e vissute, per avvicinare sempre più persone alla bellezza dell’arte, della cultura e della storia.

 

Claudia Previti II C BS

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