Carlo Magno, uomo di grande cultura

Gli scritti dello storico Eginardo e i dipinti dell’epoca ci dicono che Carlo Magno aveva una statura molto elevata e, quando nel 1861 venne aperto il sarcofago, si ebbe la conferma che Carlo era un uomo davvero alto, circa 180 centimetri di statura.  Le fonti ci dicono anche quali erano i suoi tratti fisici: aveva occhi grandi e naso pronunciato, costituzione robusta e aspetto bonario.

Carlo divenne re dei Franchi nel 771 e, da uomo energico e determinato qual era, riuscì a conquistare e sottomettere tutti i popoli confinanti con il suo regno. Governò per 46 anni riuscendo a ottenere il controllo di tutta l’Europa occidentale e centrale.

Con l’incoronazione dell’anno 800, Carlo diventa il signore di un vasto impero che univa Franchi, Germani e Latini, popoli diversi tra loro. Il compito che si trovò ad affrontare era alquanto arduo: creare uno stato unico. Nasce così il Sacro Romano Impero: sacro perché fondato sull’alleanza con la chiesa e la religione cattolica; Romano perché la lingua e la cultura latina erano un patrimonio comune; impero perché tutti i popoli che lo costituivano formavano un’entità unica.

Carlo Magno riconobbe l’importanza della cultura e si adoperò per diffonderla in tutto l’impero.

Le fonti raccontano che Carlo Magno parlava il latino, conosceva il greco e amava leggere le sacre scritture e i libri dei Padri della Chiesa. Carlo voleva che anche i suoi uomini di fiducia sapessero leggere e scrivere, ma ai suoi tempi era rarissimo trovare persone in grado di farlo così si dedicò alla diffusione della cultura. Chiamò intorno a sé intellettuali e dotti provenienti da ogni parte d’Europa a cui affidò il compito di creare un programma scolastico valido in tutto l’impero e di dirigere le scuole sorte vicino alle cattedrali e ai monasteri. La scuola più prestigiosa fu la “Schola Palatina” presso Aquisgrana che, sotto la guida di Alcuino da York, divenne un importante centro di cultura.

Venne così formulato un programma di studi suddiviso nelle discipline del trivio (materie letterarie) e del quadrivio (materie scientifiche) che appare come l’antenato dell’attuale sistema d’istruzione.

Grazie alla politica unificatrice di Carlo Magno in tutto l’impero si parlava una sola lingua (il latino) e venne   creata perfino una nuova grafia la “minuscola carolina”, chiara e comprensibile per tutti.

L’impulso che Carlo diede alla diffusione della cultura fu chiamato “Rinascita Carolingia”.

Grazie all’impegno profuso, Carlo Magno occupa un ruolo importante nella storia dell’umanità come l’ideatore della scuola e padre della moderna Europa.

Sara De Stefano

Carmelo Scimone

Classe 1 sez. A I.C. “Salvo D’Acquisto”

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