domenica, Giugno 14, 2026
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Indifferenza: il muro invisibile che dobbiamo abbattere

Il 27 gennaio è una data importantissima, si celebra il Giorno della Memoria, una data fondamentale per ricordare la Shoah e tutte le vittime dei campi di concentramento e di sterminio nazisti. È un giorno in cui non abbiamo ricordato solo dei fatti storici, ma delle persone: uomini, donne e bambini che sono stati deportati, separati dalle loro famiglie e privati di ogni diritto. A scuola, leggiamo libri, guardiamo film e ascoltiamo testimonianze che raccontano l’orrore di ciò che è accaduto e viene spontaneo chiedersi: come è potuto succedere tutto questo?

La risposta che abbiamo trovato ha un nome preciso, spesso ricordato dalla senatrice a vita Liliana Segre: indifferenza. La risposta non ha una sola data.

L’indifferenza è stata il “terreno fertile” della Shoah. Quando nessuno protesta, quando tutti pensano “tanto non riguarda me”, quando diciamo “non sono affari miei”, stiamo permettendo a un piccolo seme di odio di crescere. Il silenzio diventa così una forma di partecipazione indiretta all’ingiustizia.

Analizzando la nostra vita di oggi, ci rendiamo conto che, purtroppo, l’indifferenza esiste ancora. Cambia forma, ma il meccanismo è lo stesso. Esiste quando un compagno viene preso in giro e nessuno lo difende. Esiste quando qualcuno viene escluso o isolato e noi facciamo finta di niente. Esiste anche online, nei gruppi WhatsApp o sui social, quando leggiamo messaggi offensivi e scegliamo di non intervenire per paura di essere giudicati.

A dodici anni non possiamo cambiare la storia passata, ma possiamo decidere che tipo di persone vogliamo essere oggi e possiamo migliorare il nostro domani. Abbiamo capito che la memoria non serve se resta chiusa in un libro. Ricordare significa agire, significa diventare “sentinelle”, persone attente che non restano in silenzio davanti alle ingiustizie.

Per sconfiggere l’indifferenza, dobbiamo essere curiosi verso chi è diverso da noi, ma soprattutto dobbiamo metterci nei panni degli altri e fare il bene o almeno denunciare ciò che è ingiusto. Il muro dell’indifferenza cade solo quando comprendiamo che la libertà e la dignità dell’altro sono strettamente legate alle nostre. Se cade un diritto per qualcuno, il muro si alza per tutti.

Licciardello Dalila
II E Plesso Garibaldi IC Secondo Milazzo

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