LIBRERIA PARAVIA, CON LA SUA CHIUSURA FINISCE UN’ERA

LIBRERIA PARAVIA: gli anni passano e con essi muta la società, i modi di fare e, fortunatamente, accresce anche il progresso tecnologico.

Sicuramente la tecnologia è molto affascinante e ci consente di fare cose che decenni fa non avremmo mai immaginato di poter realizzare. Ciò porta dunque a cambiamenti nei modi di fare e di vivere di un individuo; per esempio, se prima per acquistare qualunque qualcosa ci si doveva necessariamente recare presso il negozio fisico, adesso, anche per comperare una semplice penna, basta fare un click su qualsiasi sito online e il gioco è fatto.

LIBRERIA PARAVIA, CON LA SUA CHIUSURA FINISCE UN'ERA

Tutto questo, però, va ovviamente a discapito delle piccole imprese di città che, infine, sono costrette a chiudere.

E’ proprio quanto accaduto alla storica libreria “Paravia” di Torino, la seconda più antica d’Italia, aperta nel 1802. Le proprietarie della libreria Nadia e Sonia Calarco scrissero su Facebook: «Abbiamo ereditato da nostro papà questo affascinante mestiere e abbiamo investito tutte le nostre energie per cercare di farlo nel miglior modo possibile» e dichiararono: «questo è il prezzo che si paga ad essere librerie indipendenti: i ricavi coprivano a malapena i costi, non era più sostenibile». Sonia ha spiegato inoltre il motivo per cui i clienti sono andati man mano a diminuire: «Il perché lo conoscono tutti: è Amazon», dice senza giri di parole. «Il problema non è il commercio online, che c’è sempre stato, ma Amazon che prima ha attirato i clienti solo con sconti esagerati, poiché in Italia manca una legge che tuteli i librai, e poi li ha abituati ad avere i prodotti a casa in tempi rapidissimi e con un assortimento incredibile».

Purtroppo sono proprio le piccole imprese quelle che “soffrono” di più per il nuovo commercio online e, con la loro chiusura, si perdono anche numerosi posti di lavoro; ma, purtroppo, probabilmente il loro destino sarà il medesimo per tutte.

Martina Patti IV C BS

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