Il Dirigente scolastico Stello Vadalà e i genitori degli alunni delle classi terze: opportunità e novità dell’Alternanza Scuola Lavoro

Insieme a scuola genitori e figli per partecipare in Aula Magna col Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo, prof. Stello Vadalà, all’incontro di presentazione dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro relativi al triennio 2018/2021 .

Il pomeriggio di giorno 21 novembre i genitori degli alunni di tutte le classi terze dell’istituto hanno potuto apprendere direttamente dal referente del progetto Alternanza Scuola Lavoro, professor Giuseppe Bucca, i percorsi di ASL ideati e offerti agli studenti dal Majorana e, quindi, le opportunità del progetto formativo.

Seppur al centro della riforma dell’Esame di Maturità, l’Alternanza Scuola Lavoro non scompare dal nuovo esame, ma assume una veste diversa e, in quanto “potente strumento di orientamento e di acquisizione di competenze trasversali”, nel percorso formativo del Majorana occupa uno spazio assolutamente di primo piano, ora così come negli anni precedenti.

Poiché l’ASL deve significare apprendere e deve costituire un momento di confronto per il ragazzo con se stesso e il mondo del lavoro, è importante che l’alunno conosca e sappia attuare le procedure di sicurezza previste dalla normativa, facendone uno status mentale, utilizzare una piattaforma specifica e poter  usufruire di un certificato sulla sicurezza con 16 ore di formazione specifica, con una durata quinquennale, che farà parte del suo curriculum.

Con la legge 107/2015 l’Alternanza Scuola Lavoro è diventata una materia a tutti gli effetti e, attualmente, il percorso prevede per gli istituti tecnici 400 ore da svolgere nell’arco dei tre anni, secondo le seguenti scansioni: 140 nel terzo anno e 130 rispettivamente nel quarto e nel quinto anno

Per la piena attuazione del progetto formativo, l’istituto Majorana collabora oramai da più anni con 152 aziende. Si tratta di aziende legate alle diverse specializzazioni degli indirizzi di studio del Majorana e, quindi, aziende chimiche, meccaniche, elettroniche. Con ciascuna di queste aziende si instaura un rapporto amministrativo di cui si occupano i professori responsabili, i tutor, che andranno personalmente ad informarsi nelle aziende circa l’andamento dell’esperienza e dei ragazzi, i quali quindi non verranno affidati “ al datore di lavoro” ma  saranno sempre sotto la guida e il  tutoraggio dei docenti-tutor.

Espressione dell’Alternanza è anche l’Impresa simulata, realizzata proprio fra i banchi di scuola dove le classi svolgono un lavoro di auto imprenditorialità. Obiettivo di questa fase è far sì che il ragazzo sappia cosa significa azienda, conosca l’azienda anche nella struttura amministrativa, in tutti i suoi ruoli, le varie figure che costituiscono un’azienda, dalla piccola, media alla grande azienda in maniera tale da avvicinarli consapevolmente ad una realtà professionale e sociale in continua evoluzione. Negli anni precedenti, molte le soddisfazioni e ottimi i risultati conseguiti  a livello regionale e nazionale da parte di alcune classi con la realizzazione di imprese e prodotti originali e ben presentati.

“Nel nostro piccolo, afferma il Dirigente Scolastico, come Majorana facciamo sì che i ragazzi abbiano una visione più ampia possibile perché possano domani operare delle scelte che siano per loro delle scelte vincenti e soddisfacenti”.

La difficoltà nello sviluppare questo tipo di attività è stata quella di cercare l’interazione, la possibilità di certificare nell’Alternanza quelle competenze previste nel profilo di studi specifico di ogni indirizzo per un chiaro riscontro con quanto studiato. Piena e completa interazione tra la parte teorica e la parte pratica.

L’Alternanza prevede inoltre visite tecniche ed ogni attività che ha a che fare con il modo del lavoro ovvero conferenze, seminari, visite tecniche e aziendali.

Gli alunni del quarto e quinto anno svolgeranno le ore del percorso in aziende, grandi industrie, piccole e medie imprese del territorio locale ma anche nazionale ed europeo, che hanno inserito i ragazzi nel loro processo produttivo.

L’Alternanza può avvenire anche con la progettazione Pon; 15 ragazzi del quinto anno, i più meritevoli, hanno svolto periodo di Alternanza Scuola Lavoro in sei aziende di Rimini e Bergamo e Stezzano, il tutto interamente coperto dai fondi dalla Comunità Europea.

Imparare a collaborare in team, competenze linguistiche per relazionare l’attività svolta e competenze tecnico professionali attinenti al tipo di studi le competenze trasversali indispensabili e imprescindibili da possedere, affinare, sviluppare e mettere in gioco per tutti gli alunni del triennio.

E cosi’ dai banchi al mondo del lavoro la distanza è sempre meno…distante!

 

Marica Genovese 3 C BS

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