La chiesa di San Giovanni degli Eremiti, gioiello d’arte siciliana

Palermo, città ricchissima di emozioni giocose e variopinte date dai calorosi cittadini e dall’atmosfera in generale che si crea dovunque in questo bellissimo capoluogo, pieno di divertimenti e svago totale, è sicuro, ma anche di una grande storia che ha come protagonista principale l’itinerario arabo-normanno, che non può e non deve mancare con le sue infinite caratteristiche e con i suoi simboli allegorici presenti anche nelle città vicine come Monreale.

A Palermo si potrebbero visitare tante di quelle cose che, come ho provato anche io stesso, non basta assolutamente un giorno soltanto. Ma neanche tre! Tutto ciò va dalle chiese, come la maestosa cattedrale, ai teatri come il Teatro Massimo, terzo in Europa per la sua grandezza solo dopo all’Opéra National di Parigi e al Wiener Staatsoper di Vienna, o ancora al Politeama, che ha una certa sua storia da raccontare.

Come la ha anche la fantastica chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Questa chiesa è infatti costruita secondo le caratteristiche arabo-normanne, come è giusto che sia, però riprende i canoni dell’architettura siculo-normanna. Ammirandola si può benissimo vedere come si possa fare un grande, strano, paragone con edifici orientali per la forma delle “torrette”, perfino per la forma delle finestre, ma soprattutto per le cupole di un rosso molto acceso, restaurate da Giuseppe Patricolo, architetto e restauratore operante nella terra di Trinacria, che erano forse simili all’originale e che sopraggiungono e migliorano notevolmente la struttura.

Esse sono poggiate, data la forma a croce latina della chiesa stessa, sulle campate quadrate e quindi si può ancora ben vedere come essa sia posata su un corpo quadrato anteriore. Il chiostro, parte che ti trasporta in un mondo di pura leggerezza e tranquillità anche grazie al suo calmo e fresco giardino, è anche la parte meglio conservata del monastero, con le sue colonne con il capitello corinzio a foglie d’acanto, che essendo in buonissimo stato non hanno mai avuto il bisogno di lavori di ristrutturazione, e infine anche con la sua particolarissima cisterna araba che però – l’unica cosa per la quale bisogna pensarci un po’ più su per riuscire ad ammirarla al meglio – non è perfettamente al suo centro poichè tutta la chiesa è stata costruita dopo.

Insomma, San Giovanni degli Eremiti e il suo chiostro sono un posto magnifico dove vale la pena di fermarsi a pensare e a rilassarsi, ammirando tutte queste bellezze antiche che rendono Palermo un luogo che il mondo ci invidia e in cui perdersi tra passato e presente.

 

Marco Alosi

Classe II, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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