Convegno su Ettore Majorana a ottant’anni dalla sua scomparsa

La scuola lo ricorda dialogando in Aula Magna con Ettore Majorana, nipote del grande fisico scomparso e Primo Ricercatore dell’Istituto Superiore di Fisica Nucleare di Roma.

26 marzo 1938 – 26 marzo 2018. Sono passati ottant’anni dalla scomparsa di Ettore Majorana, genio assoluto della matematica e della fisica, membro d’eccezione del Gruppo dei Ragazzi di via Panisperna che, sotto la guida del loro giovane docente, Enrico Fermi, diedero l’avvio tra gli anni ‘20 e ‘30 del 1900 alla stagione di cambiamento nel panorama della fisica avviando lo studio del nucleo atomico che appariva loro molto più promettente delle ricerche di spettroscopia. La storia dei Ragazzi di via Panisperna è la storia di tante genialità diverse sulle quali svettava quella di Ettore Majorana. Fu, grazie all’interazione che i Ragazzi realizzarono con i grandi fisici di quel tempo, tra i quali Heisenberg e Bohr, recandosi all’estero per apprendervi le tecniche sperimentali necessarie, che venne da loro realizzato il primo esperimento di fissione nucleare.   Ad ottant’ anni dalla scomparsa di E. Majorana la nostra scuola, a lui intitolata dal 1970, ha pensato di dare un giusto tributo alla figura del grande fisico, avvicinando la sua vita di giovane e brillante studioso alle giovani vite dei nostri allievi. Dalla stretta ed ardita collaborazione di una banda di docenti ne è nato un progetto di studio che ha visto coinvolti gli allievi della scuola i quali si sono approcciati alla conoscenza di Ettore Majorana con interesse e rigore scientifico. Divisi in gruppi di lavoro hanno prodotto interessanti ricerche che hanno ricostruito la sua storia personale, approfondendo il suo contributo alla scienza del Novecento ed analizzando la storia della fisica nel passaggio dalla fisica classica alla fisica atomica. I luoghi in cui Majorana ha vissuto sono stati descritti e raccontati per fornire al progetto quell’unitarietà che la ricerca scientifica si propone sempre; ogni conoscenza è sintesi di più conoscenze: gli ambiti di ricerca, storico letterario e scientifico, sono divenuti, pertanto, complementari. Essi costituiscono, infatti, quell’unitarietà del sapere di cui   E. Majorana era pienamente convinto. In anni in cui il neoidealismo crociano privilegiava l’arte come forma suprema di conoscenza, Majorana era convinto che arte, letteratura e scienza fossero un unicum. I suoi interessi letterari, la sua passione per Pirandello e Shakespeare ne sono la rigorosa testimonianza.

Al di là degli inutili sensazionalismi, di cui la figura di Majorana è stata oggetto dopo la sua scomparsa,  e che hanno inutilmente provato la famiglia e l’hanno  dilaniata dal dolore, e che per molto tempo hanno continuato e continuano ad ombreggiare la figura di Ettore, la banda di docenti e allievi del nostro istituto ha voluto restituire una figura di uomo complessa e geniale,  la storia della cui fine non aumenterebbe la conoscenza  né indagini pseudoscientifiche sulla sua scomparsa potrebbero essere cultura per la scuola.

Per dare forza e vigore al progetto, in occasione dell’anniversario della scomparsa, la scuola incontrerà in Aula Magna Ettore Majorana, nipote del fisico scomparso, e primo ricercatore presso l’ISFN di Roma.

Con lui dialogheremo di storia, fisica, matematica, dialogheremo di Ettore e certo daremo il giusto significato ad un anniversario che una grande scuola come la nostra merita di ricordare nella giusta maniera. La disponibilità del prof. Ettore Majorana, figlio di Luciano, fratello di Ettore, erede di una grande famiglia siciliana, gli Archimede di Sicilia, che ha consegnato alla storia grandi nomi di giuristi, fisici, deputati e ministri del regno, ci riempie di orgoglio. Averlo a scuola con noi in un giorno in cui certamente tanti eventi commemorativi ci saranno in Italia, ci dà l’idea che il nostro progetto lo ha incuriosito ed interessato. Nei colloqui telefonici con lui intercorsi è venuta fuori una persona di grande disponibilità, immediatezza, una persona che già al telefono mette subito a proprio agio. Con lui trascorreremo la mattinata, gli racconteremo i risultati dei nostri lavori ed attenderemo le sue considerazioni. Ne usciremo arricchiti perché avremo dato il senso giusto ad una giornata particolare, in cui la storia di un grande uomo incrocia i destini di quelli che furono gli anni che precedettero il buio della Seconda Guerra Mondiale.  L’emozione è alle stelle come le stelle che Ettore amava guardare con le sorelle nelle fresche serate d’estate. Dietro Ettore Majorana c’è un grande uomo, ci piace ricordarlo come un personaggio ombroso, dagli occhi scuri ma vivi. Per l’evento è stata allestita una sezione poster esplicativi dei risultati dei lavori di ricerca che gli allievi esporranno durante il convegno, visitabile a scuola nella giornata dell’evento e nei giorni successivi.

Rossella Scaffidi

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