Il doping inquina lo sport

Lo sport è educazione al corpo e alla mente. Praticare un’attività sportiva al giorno d’oggi per un giovane significa conquistare l’equilibrio psico-fisico, imparare a dominare i propri istinti attraverso il rispetto delle regole; significa calibrare e sopportare la fatica, imparare a soffrire e a gioire con i propri compagni di squadra.

Chi impara a condividere nel gioco gioie e dolori è poi capace di inserirsi nel tessuto civile rispettando e aiutando gli altri. Oggi però lo sport agonistico si è trasformato purtroppo in un’arena insidiosa. Le droghe ormai si sono diffuse infatti anche in ambito sportivo e, se da un lato migliorano le prestazione sportive, dall’altro distruggono il corpo di chi ne fa uso. L’atleta che vede migliorare le proprie prestazioni sportive grazie alle droghe, entra poi in dipendenza fino ad imbottirsi. Nessuno oggi è in grado di dire da dove provengano queste vitamine o integratori. E’ bene sapere però che l’organismo umano ha dei naturali meccanismi che fanno capire quando è giunto il momento di interrompere lo sforzo e di fermarsi, ma queste sostanze tendono invece a far fermare questi campanelli d’allarme, per cui gli atleti continuano a farne uso. Molti affermano che il doping è difficile da controllare perchè ormai è molto diffuso, ma i sostenitori dello sport tentano ancora di affermarne i principi e i valori che sembrano perduti.

Anna Maria Giannetto

Classe III, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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