La “Fortezza del San Salvatore” di Messina

Fra i vari monumenti che gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di 1° grado “Foscolo” di Barcellona pozzo di Gotto hanno visitato mercoledì 13 dicembre 2017 a Messina, uno dei monumenti che hanno affascinato di più è stata la “Fortezza del San Salvatore”.

Il nome da cui trae origine il Forte, oggi zona di competenza della Marina Militare, deriva dal fatto che fu costruito nel luogo dove anticamente esisteva la sede dell’Archimandritato del Santissimo Salvatore. Successivamente, su disposizione di Carlo V, tale monastero fu demolito per fortificare l’accesso al porto. Esso venne costruito nel 1546 dall’architetto Antonio Ferramolino e una delle funzioni più importanti era quella strategica, cioè quella di difendere il Porto e la città di Messina dagli attacchi del popolo spagnolo e di altre popolazioni. Esso sorge sulla penisola di San Raineri (Zona Falcata) che per la sua forma caratterizza Messina. All’interno si trova la torre medievale di S. Anna, che si erge ed è visibile appena ci si affaccia sullo Stretto di Messina.

Durante i secoli tale Forte fu soggetto a vari attacchi, ma quelli che furono devastanti provengono dalla natura. Sono dovuti infatti al terremoto del 1783 e al disastroso terremoto e maremoto del dicembre 1908, tanto che la guida che ha accompagnato gli alunni in giro per la città di Messina ha successivamente spiegato che la città oggi è più alta, rispetto alle chiese di stile bizantino-normanno costruite in precedenza, come la chiesa dell’Annunziata dei Catalani, perché le sue fondamenta sono state innalzate sulle macerie di quest’ultimo terremoto.

La Madonna della Lettera, cioè la celebre Madonnina del Porto di Messina, è stata collocata nel 1934 sul torrione di Forte del San Salvatore che, con la sua forma di falce, protegge il porto di Messina. La statua, dorata, è stata costruita da Francesco Barbaro e il muro che le contorna la base reca la scritta “VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS”. La sua colonna venne danneggiata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale ma fu presto restaurata. Attualmente il “Forte del San Salvatore” è di proprietà del Ministero della Difesa e in visita al suo interno si può accedere soltanto prenotando ed essendo autorizzati.

Io personalmente sono rimasta molto entusiasta della visita all’interno del Forte perché, anche se Messina è una città così vicina a noi, ci sono zone che non possiamo visitare liberamente essendo sottoposte a determinate regole e quindi ci rimangono sconosciute. E’ anche giusto, invece, conoscere la città di cui facciamo parte integrante, prima di andare a visitare luoghi situati al di fuori della nostra regione, conoscendo così gli usi e i costumi della nostra bella isola, isola che in passato, per la sua posizione geografica, è stata colonizzata da varie popolazioni di cui ancora oggi rimane traccia. Dobbiamo essere fieri di appartenere a questa terra ricca di tradizioni e fare conoscere anche agli altri le sue bellezze culturali e paesaggistiche.

Giulia Anania

Classe II, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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