domenica, Gennaio 25, 2026
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CUSTODI DEL RISPETTO – COSTRUTTORI DI ARMONIA

Il 25 novembre si celebra la giornata contro la violenza sulle donne. E’ stata  scelta questa data per ricordare la vita, l’attivismo e soprattutto il coraggio di tre sorelle: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, soprannominate “ mariposas” ovvero farfalle. Durante gli anni ’40 e ’50  la Repubblica Dominicana era stretta nella morsa della dittatura del generale Rafael Truijllo e le tre sorelle Mirabal decisero di impegnarsi nell’attivismo politico denunciando gli orrori e i crimini della dittatura: Il 25 novembre 1960 le tre sorelle “mariposas” vennero torturate e uccise dai sicari di Truijllo e i loro corpi gettati in un dirupo. E’ in loro ricordo che ogni 25 novembre si inaugura un periodo di 16 giorni, dedicato all’attivismo contro la violenza di genere, che si conclude il 10 dicembre con la giornata internazionale dei diritti umani.

I simboli contro la violenza sono le scarpe rosse e la panchina rossa : le scarpe rosse sono state scelte per la battaglia contro i maltrattamenti e i femminicidi e la loro storia nasce in Messico, a Ciudad Juarez, grazie all’artista Elina Chauvet, per ricordare le donne vittime di violenza  tra cui sua  sorella assassinata dal marito a soli venti anni . Nel 2009 Elina posizionò in una piazza della sua città 33 paia di scarpe rosse . Un altro simbolo è la panchina rossa. Quest’ultima viene utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica , pe sottolineare come la violenza sulle donne avviene anche in contesti familiari. Le panchine, inoltre, sono un posto simbolico su cui sedersi per riflettere.

E noi bambini come possiamo contribuire per l’eliminazione della violenza? Io penso che anche se siamo piccoli possiamo cambiare il nostro modo di comportarci  diventando custodi del rispetto , ma anche costruttori di armonia. I custodi del rispetto per esempio usando la forza nel modo giusto: proteggendo, non comandando, opponendosi  alle ingiustizie, non restando in silenzio, dicendo la verità, fermando le prese in giro, non seguendo il gruppo quando fa qualcosa di sbagliato.Costruttori di armonia parlando, chiedendo aiuto, non accettando di subire in silenzio, difendendo gli amici e le amiche .

Leonardo Campestre 5 B Scuola Primaria Pozzo Perla I.C. D’ALCONTRES – BALOTTA  BARCELLONA P.G.

In occasione della giornata internazionale dei DIRITTI DEI BAMBINI, in classe abbiamo analizzato le vicende vissute da due ragazzini: Iqbal Masih e Malala Yousafzai .

Iqbal nasce nel 1982 a Musake in Pakistan. A quattro anni i suoi genitori poverissimi, per ripagare un debito lo hanno venduto a un fabbricante di tappeti. Lì Iqbal fu rinchiuso in una cella  per evitare che scappasse. Un giorno disegnò un’araba fenice, appena Guzman, il padrone, vide quel disegno gli chiese se poteva farne un altro. Ma Iqbal per dispetto lo strappò, per punizione fu rinchiuso in un sotterraneo. Per fortuna scappò da una finestra. Un giorno incontrò un poliziotto e gli raccontò tutto quello che aveva subito. Il padrone della fabbrica fu arrestato e portato in prigione. Un brutto giorno però mentre stava girando in bici fu colpito da un proiettile e morì.

Un’altra persona importante è Malala, nata a Swat nel Pakistan, qui i talebani proibivano alle ragazze di studiare e andare a scuola. Ma lei protestava sul suo blog e scriveva: ” Tutti hanno il diritto allo studio “. Il 9 ottobre 2012 i talebani salirono  sul pullman che la portava a scuola e le spararono. Gravemente ferita ,d’urgenza,  fu portata in ospedale e poi trasferita nel Regno Unito. Due anni dopo ha conquistato il premio Nobel per la pace . Il 20 giugno 2020 si è laureata a Oxford .

Secondo “Save the Children” ancora oggi quasi 50 milioni di persone sono vittime di schiavitù moderna e tra questi 12 milioni sono minorenni. Tutti questi giovani subiscono: sfruttamento sessuale, sfruttamento lavorativo, lavoro forzato e nove milioni di minorenni sono costretti a matrimoni forzati. Tutto ciò accade in Asia centrale e orientale, in Africa e in alcune zone dell’America.

Da queste storie ho capito di essere molto fortunato perché sono nato e cresciuto in un paese dove i miei diritti non sono messi in discussione perché fatto parte della Costituzione, cioè dell’insieme di leggi del nostro stato democratico.

Francesco Aloisio 5 B Scuola primaria POZZO PERLA  I.C. D’ALCONTRES – BALOTTA- BARCELLONA POZZO DI GOTTO

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