“Una poesia per ricordare Janusz Korczak”

“Una poesia per ricordare Janusz Korczak”

Era il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa abbatterono il cancello con la triste scritta “Arbeit Macht Frei” e liberarono dal campo di sterminio nazista di Auschwitz 7000 prigionieri, ancora vivi, abbandonati dai tedeschi scappati troppo velocemente per non lasciare tracce delle loro terribili atrocità. Da quel momento il mondo ha saputo, ed ogni anno in quella data viene celebrato il “Giorno della Memoria” in ricordo delle vittime dell’Olocausto o Shoah, come il popolo ebraico preferisce. Ricordare gli errori, o meglio, gli orrori che sono stati perpetrati durante la seconda guerra mondiale contro un popolo, colpevole di essere semplicemente ebreo, è importante per mantenere sempre vivo la memoria di ciò che è stato, affinché niente del genere possa accadere mai più. “Per non dimenticare” la storia e imparare da essa, ma soprattutto per dar voce a quei sei milioni di innocenti ebrei e non, che sono morti nei lager nazisti.

“Una poesia per ricordare Janusz Korczak”

Nel 75° anniversario della liberazione, anche a Barcellona Pozzo di Gotto, come nel resto del mondo, si è celebrata lunedì 27 gennaio la “Giornata della Memoria” presso l’Auditorium del Parco Urbano Maggiore La Rosa con un convegno ed un concorso di poesia, promosso per il secondo anno consecutivo dall’Assessorato alla Cultura e rivolto agli studenti di tutte le scuole barcellonesi, dal titolo “Una poesia per non dimenticare l’orrore”. Quest’anno in particolare esso è stato dedicato al ricordo del famoso medico, pedagogo, scrittore, direttore dell’orfanatrofio ebraico di Varsavia, Janusz Korczak che, pur potendo salvarsi, ha scelto di accompagnare i trecento bambini del suo istituto verso la morte nel campo di Treblinka.

“Una poesia per ricordare Janusz Korczak”

All’appello non poteva di certo mancare la scuola secondaria di primo grado “Foscolo”, presente con una delegazione, accompagnata dalla docente referente prof.ssa Michaela Munafò e composta da quindici alunni, tutti autori di significativi componimenti, che con grande entusiasmo hanno aderito all’iniziativa ed hanno dato sfogo ai loro pensieri ed alle loro riflessioni sulla Shoah e sulla vicenda che ha visto protagonista Janusz Korczak producendo numerose poesie. Dopo gli interventi dell’assessore alla cultura Angelita Pino, del magistrato in pensione Franco Cassata, del vicepresidente della “Pro Loco Manganaro” Salvatore Scilipoti e di Maria Rosa Naselli, curatrice della biblioteca comunale “Nannino Di Giovanni” e un intrattenimento musicale del M° Antero Arena al violino, si è svolta la lettura di tutte le poesie in concorso e la cerimonia di premiazione di quelle proclamate vincitrici. Ed ancora una volta gli alunni della “Foscolo” hanno trionfato raggiungendo la vetta del podio, con un primo posto ex equo per le scuole di primo grado, assegnato alla toccante poesia di Annalisa De Francesco dal titolo “Janusz Korczak, questo è il tuo nome”. All’alunna è stata consegnata dall’Assessore Pino una targa a ricordo di questa manifestazione, accompagnata da un’articolata motivazione che così recita: “L’autrice ben evidenzia la grande generosità di un personaggio che non esita a condividere l’orribile sorte toccata ai suoi orfanelli, facendoli andare incontro alla morte con fierezza, con gli abiti della festa…”.

Il riconoscimento, che fa seguito a tantissimi altri ottenuti in questo anno scolastico dalla scuola secondaria di primo grado, è stato accolto con grande orgoglio e compiacimento dall’intera scuola e soprattutto dalla sua Dirigente, professoressa Felicia Maria Oliveri, che si è complimentata con i suoi ragazzi, evidenziando come ancora una volta l’ottimo lavoro svolto dagli insegnanti della “Foscolo” e il costante impegno dei suoi allievi continui a dare lustro oggi e negli anni a venire sia all’Istituto che ai ragazzi stessi. Studiare, conoscere, sapere sono infatti gli elementi essenziali per non dimenticare. Ed è questo l’obiettivo che l’Istituto Comprensivo “Foscolo” si prefigge giorno per giorno.

Martina Crisicelli

Classe III, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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