Per non dimenticare una tragedia che ha colpito la città

La tragedia Mercoledì 20 novembre 2019. A Barcellona pozzo di Gotto, si è sentito improvvisamente un forte boato. All’inizio si pensava che fosse un terremoto ma in seguito si vide una colonna di fumo alzarsi in cielo. Questo è stato simbolo di una catastrofe.

Poi si è saputo che era esplosa la fabbrica di fuochi d’artificio della famiglia Costa, situata nella contrada Femminamorta. Questa esplosione ha causato ben cinque vittime, tra cui la moglie del proprietario e quattro operai. Non si è saputo subito cosa l’aveva causata ma si è detto che la saldatrice avesse creato una scintilla che era entrata in contatto con materiali infiammabili.

Questa tragedia ha colpito tutta la città e, particolarmente, gli alunni della classe 5B della scuola primaria “S.Antonino” dell’Istituto Comprensivo “Foscolo”, che hanno elaborato alcune poesie e prodotto dei disegni per ricordare l’accaduto e le vittime.

Giorgia Sottile, Aurora Cantales, Sofia Alesci, Miriam Galdino, Aya Qandaoui, Sofia Longo, Greta Torre, Asia Bianco, Marwa Lahrache

Classe V B della scuola primaria “S.Antonino”

Istituto Comprensivo “Foscolo” – Barcellona Pozzo di Gotto

Per non dimenticare una tragedia che ha colpito la città

MI DISPIACE

Mi dispiace di averli visti morire

tante vite da completare

che in cielo vanno a finire.

Ma non devi smettere di amare

Di me ti puoi fidare!

Non ti devi abbattere,

devi mostrare il tuo carattere.

Io son qui per te,

per far sì che il tuo cuore non smetta di battere.

Sophia Mandanici

UN GIORNO

Quel giorno brutto ci fu un rumore spaventoso,

fece crollare tutto in un fuoco luminoso.

In un momento quel fragore

mise a molti un gran tremore.

Allontanò per sempre dalle loro famiglie,

padri, madri, mogli e figlie.

Una candela accenderemo in vostro onore

per ricordarvi che vi terremo sempre nel cuore.

Miriam  Galdino

Per non dimenticare una tragedia che ha colpito la città

ESPLOSIONE

La vita è un sogno da cui ci sveglia la morte.

Quella morte che strappò i sogni di cinque persone

che adoravano la vita e il proprio lavoro.

A questo dolore non vorrei pensare

ma incontro al destino bisogna andare.

Sofia Alesci

20 NOVEMBRE

Novembre, mese dei morti,

quanta tristezza tu porti.

I cuori ci hai spezzato,

quanta malinconia quel giorno hai portato.

Cinque le vittime di un’esplosione devastante

che le famiglie hanno realizzato in un istante. 

Fortunato Abbate

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