Salva un bambino e salverai un mondo intero…Il Majorana per l’Unicef

Salva un bambino e salverai un mondo intero…Il Majorana per l’Unicef

L’Unicef porta avanti ormai da anni progetti a sostegno dei bambini di tutto il mondo: presso l’Aula Magna dell’I.T.T. “E. Majorana” di Milazzo il 17 dicembre 2019 tutti i rappresentanti delle classi e i rappresentanti d’istituto hanno incontrato l’Associazione “Il sorriso di Roberta per l’Unicef”. L’occasione, culminata con la consegna delle pigotte che ciascuna classe ha adottato, ha avuto anche lo scopo di sensibilizzare gli studenti.

Salva un bambino e salverai un mondo intero…Il Majorana per l’Unicef

Ad inaugurare la mattinata è stato il Dirigente Scolastico, prof. Stello Vadalà che, insieme alla prof. ssa Rossella Scaffidi, referente di queste bellissime iniziative all’ interno dell’istituto, hanno avviato la mattinata con le seguenti parole “questa è un’ulteriore dimostrazione del grande cuore del Majorana; i ragazzi sanno cosa significa dare, donare… è stata una scelta libera, da parte di tutte le classi che hanno aderito adottando anche più di una pigotta”.

La toccante mattinata, come ogni anno, è proseguita con l’intervento della dottoressa Alfonsa Sferlazzas, fondatrice insieme al marito, dott. Smedili, della sezione Unicef di Milazzo e dell’Associazione “Il sorriso di Roberta”. Alfonsa ha, infatti, sottolineato “tornare in questa scuola è una delle mie migliori abitudini, mi sono innamorata di voi ragazzi, dei vostri sentimenti, dei vostri visi; ogni anno siamo sempre noi: io e voi, io con la mia storia e voi che mi date la forza di andare avanti”.

Salva un bambino e salverai un mondo intero…Il Majorana per l’Unicef

Fra dolore ed emozione la signora Alfonsa ha condiviso con tutti i ragazzi vari filmati Unicef, il primo fra tutti su come ci si sente ad essere madri e cosa significa veder crescere un figlio. La signora Alfonsa ha delicatamente ricordato con tutto il pubblico presente la decisione che l’ha portata a prendere la strada del dono e lo ha fatto dicendo che il dolore ha due facce, quella dell’egoismo e quella dell’altruismo. Ecco, così ha deciso di attorniarsi di persone splendide, decidendo di affiancare l’Unicef.

Non si può restare indifferenti di fronte ai bambini che soffrono, che hanno bisogno di sorrisi e abbracci, bambini che scappano dalla miseria che purtroppo hanno ereditato. L’unione fa la differenza e l’attività di volontariato fa imparare l’umiltà e fa imparare che, aiutandosi reciprocamente, si può raggiungere la metà. L’Unicef ha infatti molti volontari e molte persone che la sostengono. E’ una sigla, è il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia nata l’11 dicembre 1946 dopo la conclusione della seconda guerra mondiale per portare aiuto ai bambini e alle vittime della guerra; essa si è anche prodigata per la ricostruzione di scuole, uffici pubblici e ospedali.

Unicef è sede di aiuto, cura e rifugio per i bambini. La dottoressa ha raccontato inoltre di un intervento importante a favore dell’Unicef da parte di un nutrizionista francese, il quale ha creato una bustina super proteica del costo di 26 centesimi che viene distribuita in certi paesi per far sì che il bambino possa crescere sano.

Ci sono oltre 190 sedi fisse dell’Unicef supportate da persone competenti, quali medici e ingegneri poiché uno dei compiti dell’Unicef è quello di insegnare gli elementi basilari dell’igiene e della medicina; altri compiti di questa associazione sono la lotta contro la pedofilia e la lotta per le mine anti uomo.  Ricopre inoltre tantissimi altri campi e uno dei compiti più importanti è quello di garantire quanto sancito nella Convenzione dei diritti dell’infanzia e di vigilare sui governi affinché non si dimentichino dei bambini.

L’associazione Unicef ha aiutato quest’anno principalmente 61 paesi, anche i bambini dell’Italia che vivono in condizioni disagiate.

Successivamente, sono stati condivisi dei filmati girati grazie alla presenza di ambasciatrici Unicef, tra cui Alessandra Mastronardi, attrice, e Ultimo, un cantante e molti altri personaggi famosi ed è stata citata anche una frase di Flavio Insana “le pigotte sono tutte diverse, ma i bambini devono essere tutti uguali, con le stesse possibilità”.

Conclude la dottoressa Sferlazzas con delle parole di raccomandazione e di ringraziamento, emozionanti e toccanti “Roberta grazie a voi continuerà a vivere e sono certa che vedendomi con voi sorriderà, perché questo era il disegno di me e di mia figlia… una storia d’ amore”.

A chiudere la mattinata vi è stato un ulteriore intervento del preside, il quale molto orgoglioso e visibilmente toccato, ha ringraziato la signora Alfonsa.

Nell’istituto è presente una bandiera Unicef donata al Majorana dall’associazione “Il sorriso di Roberta” ed è un vanto per la scuola in quanto l’unica in tutta Italia a possederla e a custodirla.

La signora Alfonsa è una dimostrazione di ottimismo e di coraggio, un esempio di vita, una storia nella storia che ci insegna come con un semplice gesto possiamo migliorare la nostra vita e quella di molte altre persone. Alla fine dell’incontro sono state consegnate le pigotte a ciascuna classe e per concludere è stata scattata una foto con tutti i ragazzi che hanno sollevato le pigotte adottate al cielo in segno di saluto e di ringraziamento.

Se un solo bambino è affamato ed assetato lo è il mondo intero, se un solo bambino ha freddo si fa di ghiaccio tutta la terra, e saremo tutti ignoranti finché un solo bambino non andrà a scuola… Un solo bambino in pericolo mette in pericolo tutta l’umanità e se un solo bambino perde i suoi sogni le nostre coscienze sprofondano nel sonno dell’indifferenza.

Finché un solo bambino si sentirà solo in mezzo al mare, beh, affogheremo tutti nella solitudine… Salva un bambino e salverai il mondo intero!

Marica Genovese IV C BS

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