Il boom economico dopo la seconda guerra mondiale

Il boom economico è un periodo di grande prosperità tra il 1956 e il 1963, fu favorito dall’arrivo di cospicui fondi nel 1947 provenientidal piano Marshall lanciato dagli USA, vincitori del secondo conflitto mondiale

Prima, grazie alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), creata col Trattato di Parigi del 18 aprile 1951 tra Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, poi, in seguito alla Conferenza di Messina del 1955, anche e soprattutto con il Trattato di Roma nel 1957, che diede vita al Mercato Europeo Comune (MEC) si iniziò a commerciare molto più facilmente in Europa, e questo favorì l’importazione di fondamentali materie prime di cui il nostro Paese ne era privo e favorendo così il processo di industrializzazione.

Il boom economico dopo la seconda guerra mondiale

Dal boom economico ne ebbero beneficio tutti i principali settori industriali, come quello dell’automobile, ma anche degli elettrodomestici e di altri beni di consumo, che incominciarono a diffondersi tra la popolazione e che vennero anche esportati all’Estero. I prodotti italiani incominciarono ad essere conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo e si diffuse il marchio “made in Italy”.

Il boom economico dopo la seconda guerra mondiale

Inoltre, importantissime opere edili ed infrastrutturali videro la luce in quel periodo. Una di queste fu “l’Autostrada del Sole”, che collegava Milano a Napoli, attraversando lo stivale e accelerando le comunicazioni ed i trasporti nelle regioni e città servite da questa arteria.

anni 60 stazione di Milano

Bisogna tenere presente che lo sviluppo però non fu uniforme su tutto il territorio nazionale. Nonostante tutto, infatti, rimanevano zone di arretratezza e povertà prevalentemente nel meridione e lo Stato creò per questo la Cassa del Mezzogiorno, senza però ottenere il successo sperato. A ciò si deve aggiungere una forte migrazione verso il Settentrione ed all’Estero; da non sottovalutare l’esodo dal mondo rurale alle città, che diede vita al fenomeno dell’urbanizzazione, con il progressivo abbandono delle campagne che, soprattutto al Sud, avevano sempre fornito prodotti agricoli di ottima qualità.

Il boom economico dopo la seconda guerra mondiale

Nel complesso, l’Italia divenne un Paese moderno ed all’avanguardia durante il periodo del boom economico, superando l’arretratezza esistente fin dall’Unità d’Italia. Grazie a quel periodo di grande sviluppo, ancora oggi, l’Italia fa parte del G7, il Gruppo dei Sette, composto dai ministri dell’economia delle sette nazioni più industrializzate e con la ricchezza nazionale derivante dal prodotto interno lordo (PIL).

Celesti Claudia

I A  “ Elio Vittorini” Messina

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