L’I.T.T. Majorana e il Terzo Comprensivo Milazzo: connubio vincente

Il connubio fra l’ITT Majorana e il Terzo Comprensivo di Milazzo ha già concretizzato idee e progetti.

Avviato già il laboratorio scientifico del plesso Carrubaro col supporto dei docenti di chimica e allievi del Majorana, il supporto didattico pomeridiano agli alunni della primaria e secondaria di primo grado da parte degli allievi delle classi terze e quarte dell’Istituto e l’attività di psicomotricità, coordinata dai docenti di Scienze Motorie, rivolta ai bambini della primaria.

Per iniziativa del Dirigente Scolastico Stello Vadalà, preside dell’ITT Majorana e reggente presso il Terzo Comprensivo di Milazzo, al nastro di partenza la psicomotricità per i bambini delle classi prima e seconda della primaria del plesso Carrubaro.

Da più parti e da tempo ormai immemore, si sottolineano l’importanza di tale attività e  la necessità di inserirla nella scuola primaria, ma soprattutto di affidarla a Docenti di Scienze Motorie; anche il Nuovo Ministro ha già dichiarato che l’attività motoria per i più piccoli è  tra le sue priorità.

I Docenti di Scienze Motorie del Majorana, istituto che come sempre all’avanguardia, hanno accolto con entusiasmo l’invito del Preside a prestare la propria esperienza e specializzazione e a collaborare con il personale della scuola per l’attuazione del progetto. In Primavera, sarà la volta delle attività di orientamento.

Con altrettanto entusiasmo l’iniziativa è stata accolta dai genitori dei bimbi che al gran completo si sono presentati nella  palestra della Scuola del plesso Carrubaro; coinvolti 22 bambini di prima e 16 di seconda, tra cui anche qualcuno con bisogni speciali, felici di correre, saltare, rotolare, arrampicarsi, lanciare, curiosi di sperimentare, di confrontarsi con ostacoli e problem solving, di scoprire, e di cimentarsi in situazioni sempre diverse.

Questa è la psicomotricità, attività di gioco e di movimento che mira alla costruzione di uno schema corporeo adeguato e di schemi motori perfetti che sono alla base di ogni movimento, oltre alla consapevolezza delle proprie capacità e possibilità; che incentra il lavoro sulla scoperta del proprio corpo e del rapporto di esso con lo spazio, col tempo, con gli attrezzi, con la lateralità, con gli altri; con il mondo esterno,tutto ciò è infatti alla base di uno sviluppo armonico della personalità.

Oggi questo lavoro risulta più che mai utile, in quanto l’uso dei dispositivi digitali già in tenera età, allontana i bambini dall’esperienza corporea che va invece recuperata perché appunto fondamentale per lo sviluppo.

L’esperienza è già un successo, c’è da aggiungere infatti che i bambini attendono impazienti l’arrivo della lezione e si mostrano partecipativi e divertiti,

l’obiettivo è… continuare così.

Cristina Sommella

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