Scoperti dei resti di antichi continenti

Recentemente il satellite europeo Goce ha dimostrato la presenza di resti di antichi continenti.

Tale scoperta, riportata sulla rivista Scientific Reports, si deve all’università tedesca di Kiel e al British Antartic Survey, la quale ha analizzato i dati forniti dall’Agenzia Spaziale Europea, riconoscendo tre frammenti, chiamati “cratoni” che secoli fa erano uniti all’India, all’Africa e all’Australia e che ai giorni d’oggi si trovano sotto i ghiacciai dell’Antartide. Sono stati confrontati l’andamento delle onde sismiche e le differenze di gravità nei diversi punti della Terra, ottenendo una mappa tridimensionale delle placche continentali. Tra i tre frammenti ritrovati, solo due sono stati identificati con precisione e corrisponderebbero ad una zona che si trovava nel sud dell’Australia, ovvero il Cratone Mawson, e al relitto nascosto sotto La Terra della Regina Maud, mentre del terzo si sa solo che è posto tra il Mare di Weddel e il Polo Sud.

Il troncone di un albero di 280 milioni di anni fa ancora attaccato alle sue radici in Antartide. Fotografia Erik Gulbranson

Grazie a queste analisi è stato anche scoperto che l’Antartide nella parte occidentale ha uno spessore minore di circa 30-35 chilometri, rispetto a quello orientale, 40-60 chilometri. L’esistenza di questi cratoni potrebbe permettere di capire l’evoluzione dei ghiacciai e il loro scioglimento e, inoltre, fornire preziose informazioni sulla storia della Terra.

Laura Siragusa III C BS

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