Nulla è troppo lontano per essere raggiunto

Aprire la mente e la prospettiva di tutto ciò che è “normale” per noi è una missione impossibile o almeno lo è per la maggior parte delle persone.

Riuscire a concepire che si possano abbattere muri e superare barriere che siano culturali o mentali o sociali, spezzare gli standard scombussola l’ordine gerarchico della società e destabilizza la popolazione.

Viene in mente, allora, quest’aforisma: I limiti come le paure sono spesso solo un’illusione e come tali vanno affrontati e superati.

Riflettere su questa frase ogni giorno e cercare di metterla in atto sarebbe equivalente a dire raggiungere sempre il successo e gli obiettivi desiderati ma quante volte si riesce ad attribuire questa frase a coloro che sono meno fortunati, a coloro che soffrono di malattie non curabili o sono colpiti da autismo? Chiunque penserebbe che un ragazzo affetto da autismo non possa condurre una vita agevole tanto meno costellata da successi ma ecco la prova che smentisce ogni credenza comune: Jacob Bernett.

Jacob Bernett nasce affetto da una particolare forma d’autismo, la Sindrome di Asperger, la quale è definita come un disturbo pervasivo dello sviluppo che però non comporta compromissioni alla comprensione e all’autonomia, per questo è definita una forma ad “alto funzionamento”. Nonostante ciò, già alla tenera età di due anni, i medici avevano comunicato ai genitori del ragazzo che non sarebbe mai riuscito a scrivere o addirittura a parlare.

Ebbene i medici avevano commesso un grande errore: Jacob è riuscito a intraprendere un percorso che lo ha portato dapprima a studiare a casa con i genitori e poi a proseguire gli studi presso l’università dell’Indiana, dove è riuscito non solo a tenere il passo degli altri studenti ma a distinguersi per le sue capacità d’apprendimento.

Muovendo questi grandi passi, Jacob ha fondato un’organizzazione per aiutare i ragazzi con la sua stessa sindrome diventando addirittura tutor di ragazzi con molti più anni di lui.

Stupisce tutti ancora una volta quando consegue il master in fisica teorica, riuscendo a diventare studente di dottorato presso lo stesso istituto dove aveva studiato. E per finire, il suo QI è 170.

Non credete a ciò che è stato appena scritto? Nel 2012 Jacob, in un intervento su youtube, documentato da TEDx, ha spiegato come ha affrontato questo percorso così travagliato e speciale.

Strabilianti abilità miste a forza ed impegno, Jacob è un esempio per tutti coloro che credono di non avere le capacità o che vengono scherniti dalla società.

Un difetto può diventare il punto di partenza per molte esperienze che portano al successo: Jacob ne è un esempio lampante.

Questa storia dimostra anche che una mente brillante rimane tale nonostante diffidenza e difficoltà varie, e mette in risalto come lo studio e la cultura siano fondamentali! Per non parlare di altri pregi quali la tenacia, una dote fantastica che va coltivata e alimentata.

Percorrete il vostro sentiero e proseguite per quanto possa essere difficile, andate vanti a testa alta.

Vali più di quanto tu possa pensare!

 

Miriam Cambria III C BS

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