UOVA AL FIPRONIL: perché?

Da qualche settimana è allarme alimentare per le uova al Fipronil. Appena è stata divulgata la notizia del sequestro di uova contaminate, è iniziata la paura dei consumatori di rimanere almeno intossicati. Una notizia del genere, nella quale si parla di sostanze chimiche, di tossicità e, quindi, di rischio della salute, è amplificata dai media, ma soprattutto dai social, risuona come un tam tam e genera una psicosi tra la gente comune, anche se poi la situazione, dalle analisi effettuate su campioni di uova poste a sequestro, non è così grave come si pensa. La quantità di Fipronil nelle uova contaminate è di 1,2 mg/Kg mentre si stima che la dose giornaliera accettabile è di 0,01 mg per Kg corporeo. Cioè un a persona di 70 Kg potrebbe assumere 0,7 mg al giorno di tale sostanza e non accusare disturbi.

Cos’è il Fipronil? È una sostanza insetticida ad ampio spettro, molto potente e manifesta la propria azione con un effetto a catena. In pratica l’insetto che viene a contatto con la sostanza, tornando nella propria tana, contamina gli altri insetti della colonia. La sua azione è dovuta al fatto che è un inibitore reversibile del recettore GABA (acido gamma-amminobutirrico). Legandosi al sito allosterico dei recettori GABA e al recettore Glu-Cl (Glutammato-Cloruro), quest’ultimo presente solo negli insetti non nei mammiferi, blocca la trasmissione nervosa dell’insetto. Chimicamente parlando il Fipronil è il fluocianobenpirazolo. La sua formula grezza è C12H4Cl2F6N4OS e il suo nome IUPAC:

(RS)-5-amino-1-[2,6-dichloro-4-(trifluoromethyl) phenyl]-4- (trifluoromethylsulfinyl)-1H-pyrazole-3-carbonitrile

è desumibile dalla sua formula di struttura:

Un soggetto esposto a forti dosi di Fipronil può presentare ipereccitabilità, irritabilità, tremori, letargia e convulsioni. Questi sintomi cessano, perché reversibili, una volta terminata l’esposizione alla sostanza. Se ingerito in dosi maggiori, può causare danni ai reni, al fegato e alla tiroide. In caso d’intossicazione ci si deve rivolgere al Pronto Soccorso o al Centro Antiveleni più vicino.

Secondo l’OMS il Fipronil è moderatamente tossico se assunto in piccole quantità.

Il trattamento di disinfestazione con questa sostanza è vietato dalla legge per quegli ambienti in cui si allevano animali destinati all’alimentazione umana.

In quali prodotti disinfestanti si trova il Fipronil? Sono svariete le confezioni di prodotti disinfestati nelle quali si trova questa sostanza come principio attivo e su tutte le confezioni si raccomanda di non far venire a contatto il contenuto con alimenti. Tra queste ricordiamo le polveri aspersorie utilizzate contro le formiche, scarafaggi, blatte ed altri insetti, gli spray utilizzati per tenere lontani pulci e zecche dagli animali domestici come cani e gatti. In queste ultimi è contenuto ad una concentrazione di poco inferiore al 10%, spesso associato al Methoprene, repellente per pulci e zecche, un liquido di colore ambrato o giallo, che presenta un odore fruttato debole, non tossico per l’uomo se ingerite o inalato.

Ma il Fipronil in che modo è arrivato nelle uova o nelle carni avicole?

Tutto ha avuto inizio in Belgio e in Olanda per poi diffondersi negli altri stati della Comunità Europea fino ad arrivare anche in Italia. Già nel 2016, secondo quanto riportato dal quotidiano belga Le Soir, il Consiglio Superiore della Sanità aveva segnalato la tossicità del Fipronil, ma l’Agenzia per la sicurezza alimentare belga non aveva fatto alcun controllo. In Italia i primi sequestri di uova al Fipronil, eseguiti a Bologna e Parma erano provenienti da stabilimenti Belgi e Olandesi. I controlli hanno anche portato a eseguire sequestri anche in stabilimenti di regioni Italiane, come in Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Lazio, Campania. Secondo un comunicato della Dr.ssa Daniela Maurizi, Consigliere del Consiglio Nazionale dei Chimici ed esperta di sicurezza alimentare, le aziende maggiormente colpite sembrano essere quelle di dimensioni medie, aziende che non avendo al loro interno una figura professionale o le risorse per approntare un piano di lotta agli infestanti mediante l’utilizzo di prodotti idonei e legali, si sono affidate a ditte esterne che hanno venduto loro dei prodotti rivelatisi illegali. Sembra che questo insetticida fosse contenuto in un prodotto a base di mentolo ed eucaliptolo, ma non era indicato nella composizione. Cioè era stato venduto come prodotto erboristico. Secondo quanto scrive la Dr.ssa Maurizi ed anche secondo il nostro parere, un professionista chimico di fronte alla composizione dell’insetticida e alla sua efficacia sui parassiti dichiarata dal venditore, si sarebbe insospettito perché mentolo ed eucaliptolo non hanno certo un’azione insetticida e avrebbe allertato l’azienda e prevenire l’uso di un prodotto che erboristico non era.

In questo scandalo sono state coinvolte le galline ovaiole e le carni dei polli delle aziende belga e olandesi. Non è detto che il fronte possa spostarsi anche ad allevamenti di altro genere, saranno gli accertamenti avviati dal Ministero della Salute a rivelarlo.

Casi come questo delle uova al Fipronil accadono grazie a persone poco scrupolose, le quali per fare profitto, non pensano ai gravi danni che possono causare e approfittano della scarsa conoscenza delle sostanze chimiche e del loro corretto utilizzo. Sarebbe utile che l’uso d’insetticidi, pesticidi, erbicidi, fosse affidato a persone preventivamente istruite sul modo di utilizzo e sugli effetti che possono provocare all’ambiente e all’uomo.

Rosario Saccà

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