Dalla Commedia dell’Arte al Carnevale: Colombina

Il Carnevale è senza dubbio la festa più allegra e colorata dell’anno, in cui tutto è permesso e il gioco, lo scherzo e il travestimento sono le uniche regole. Si tratta di una delle feste più diffuse e popolari del mondo, basti pensare al famosissimo Carnevale di Rio o a quello di Venezia, che attirano ogni anno milioni di turisti. Il Carnevale è una festa cattolica e cristiana, ed ebbe inizio nel Medioevo. Durante queste festività ci si poteva lasciare andare, liberarsi da obblighi e impegni, per dedicarsi a scherzi e giochi. Inoltre mascherarsi rendeva irriconoscibili poveri e ricchi, scomparivano così le differenze sociali. Si diffuse in tutta Italia e ben presto in tutto il mondo cristiano. Il termine Carnevale deriva dalla locuzione latina “carnem levare”, ovvero “privarsi della carne”, che si riferiva all’ultimo banchetto che per tradizione si teneva l’ultimo giorno prima di entrare nel periodo di Quaresima, e quindi nel “martedì grasso” che precedeva il “mercoledì delle ceneri”. Il martedì grasso è da sempre l’occasione per gustare i dolci tipici del carnevale, come le chiacchiere, chiamate anche frappe o bugie, le frittelle o castagnole e tante altre golosità. Il Carnevale non ha una data fissa poichè ogni anno dipende da quando cade Pasqua. Il tempo di Carnevale inizia infatti la prima domenica delle nove che precedono Pasqua, prosegue il giovedì grasso e termina il martedì successivo, cioè martedì grasso.

L’Italia è ricca di maschere regionali di Carnevale, di origine diversa. Esse sono nate dal teatro dei burattini, dalla Commedia dell’arte oppure sono state ideate come simboli dei festeggiamenti carnevaleschi di varie città. Si dice che i travestimenti, il rumore, il colore e il clamore avessero lo scopo di scacciare le forze delle tenebre e l’inverno e di aprire la strada per l’arrivo della primavera.

Fra le maschere italiane più importanti e famose ricordiamo in particolare Colombina, una maschera veneziana originaria della Commedia dell’Arte. Il personaggio della Servetta identifica infatti uno dei ruoli presenti nella commedia fin dalle origini sotto i nomi più svariati. Colombina incarna quindi il carattere della servetta furba, graziosa e vivace, sempre al centro degli intrighi amorosi della sua padrona, Rosaura, che serve con ogni tipo di stratagemma. È affascinante e molto corteggiata, anche dal suo padrone Pantalone, ma lei resta fedele al suo amato Arlecchino.

Spesso è portata in scena come sua fidanzata o moglie, tanto che talvolta prende il nome di Arlecchina, assumendone anche il suo costume tipico. In altre raffigurazioni, invece, indossa una gonna a balze, un corpetto e un grembiule, in testa la crestina, tipica delle cameriere. Così come Colombina, naturalmente anche le altre maschere originarie dalla Commedia dell’Arte passate al Carnevale incarnano delle tipologie umane ben riconoscibili: sono perciò molto amate dagli italiani.

Aurora Perdichizzi

Classe I, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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