ADDIO AL GIULLARE DELLA CULTURA ITALIANA

Ci ha lasciato Dario Fo.

Artista poliedrico, grande attore e drammaturgo, regista, scrittore, pittore e scenografo.

Nel 1997 vinse il Premio Nobel per la Letteratura.

Sposato dal 1954 con Franca Rame, il grande amore della sua vita, la donna con la quale ha condiviso passioni e interessi. Dal solido connubio è nato il figlio Jacopo che proprio stamattina ha annunciato la triste notizia.

Era nato a Sangiano il 24 Marzo del 1926 e da qualche mese aveva compiuto 90 anni. Festeggiato da artisti, intellettuali e politici amava esternare il suo attaccamento alla vita con la allegria di un giullare e la eccentricità di un genio.

Aveva studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Milano e nel 1962, dopo una breve parentesi in Rai, aveva fondato con Franca Rame una compagnia teatrale. Amavano rappresentare commedie con la struttura della farsa, con un atteggiamento critico verso il “teatro borghese”. Erano soliti esibirsi in luoghi alternativi, rivolgendosi ad un pubblico di classi subalterne che normalmente avevano meno opportunità di accesso agli spettacoli teatrali.

Elemento di spicco degli anni della contestazione, nel 1968 compose “Mistero Buffo” il suo grande capolavoro.

Recitato in scena da un solo attore, il testo originale con gesti e parole era recitato in grammelot, sviluppando una satira tanto divertente quanto affilata.

Il contenuto veniva esternato con una mescolanza di vari dialetti della pianura padana, confermandolo come artista poliedrico capace di sviluppare emozioni impagabili.

Contestato dai “salotti buoni“ della Capitale e dal Vaticano, continuava anche negli anni Ottanta e Novanta ad esprimersi come personaggio controcorrente del panorama culturale nazionale ed internazionale.

All’interno della sua vastissima opera, i personaggi dell’attualità, della storia e del mito sono sempre stati rappresentati in un’ottica rovesciata, opposta a quella comune.

Attivista politico, sempre schierato dalla parte dei più deboli, ha speso enormi energie per le lotte sociali.

A poche ore dalla sua scomparsa, attestazioni di profondo cordoglio dal mondo culturale italiano ed internazionale.

ALESSANDRA DI BLASI

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