domenica, Gennaio 25, 2026
Comprensivo "D'Arrigo"VeneticoIstituti della Provincia

Due docenti dell’Istituto “Stefano D’Arrigo” di Venetico in Macedonia del Nord per il progetto Erasmus+ “Fairy Tales”

Prosegue con entusiasmo l’esperienza internazionale dell’Istituto Comprensivo “Stefano D’Arrigo” di Venetico, presieduto dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Laura Aliberti, nell’ambito del progetto Erasmus+ “Fairy Tales”, coordinato dalla docente Daniela Gitto e dedicato alla scoperta e alla valorizzazione delle fiabe popolari europee come strumento educativo e interculturale.

Dal 12 al 16 ottobre 2025, le docenti Daniela Russo e Valeria Cannistrà dell’istituto hanno preso parte a una mobilità in Macedonia del Nord, ospiti della scuola partner situata nella capitale Skopje. L’incontro ha riunito insegnanti provenienti anche da Turchia e Portogallo per condividere buone pratiche didattiche, esperienze di inclusione e strategie di apprendimento basate sulla narrazione e la creatività.

Durante le giornate di lavoro, i partecipanti hanno preso parte a laboratori tematici, attività culturali e momenti di confronto sui metodi innovativi per promuovere la lettura, la comprensione interculturale e il dialogo tra le scuole europee. Le fiabe tradizionali, elemento comune ma declinato in forme diverse nelle varie culture, sono state il filo conduttore di tutte le attività.

«È stata un’esperienza di crescita personale e professionale straordinaria (raccontano le docenti partecipanti). Abbiamo potuto confrontarci con colleghi di altri Paesi, scoprendo approcci pedagogici differenti ma accomunati dal desiderio di rendere la scuola un luogo sempre più aperto e inclusivo».

La mobilità in Macedonia del Nord rappresenta l’ultima tappa del progetto Erasmus+ “Fairy Tales”, iniziato nel 2024 e che ha visto la scuola coinvolta in precedenti mobilità in Turchia e in Portogallo, oltre ad aver ospitato a sua volta delegazioni di colleghi stranieri. L’Istituto “Stefano D’Arrigo”, da tempo impegnato nella dimensione europea dell’educazione, conferma così la propria vocazione all’internazionalizzazione e alla costruzione di una scuola senza confini, dove l’incontro tra culture diventa occasione di crescita per docenti e studenti.

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