Sandro Veronesi con “Il Colibrì” per le seconda volta sul podio nella notte dello Strega

Nella notte dello Strega è nuovamente Sandro Veronesi con 200 voti a staccare tutti con il suo Colibrì (La nave di teso) e a salire sul podio.

Il colibrì è il simbolo dei guerrieri, di tutti coloro che non mollano mai, che non si arrendono” afferma Veronesi, che dopo la vincita del 2006 con Caos calmo si aggiudica nuovamente la vittoria che risolve con una battuta: “Pioveva a dirotto la prima volta che ha vinto nel 2006 con Caos calmo. Stavolta la serata è stata celebrata in tempi di coronavirus. A quanto pare vinco sempre in condizioni estreme”.

Veronesi afferma che il libro è stato pubblicato ad ottobre e, dopo molte “perplessità” si è deciso di ritentare lo Strega in modo da dare più lunga vita al romanzo. Insomma, un libro fortunato sin dall’inizio, anche se con l’avvento del coronavirus e delle librerie chiuse le vendite sono calate.

Veronesi dice a tal proposito “Ed è curioso che, a proposito di Covid, nel mio libro c’è un capitolo che si intitola proprio mascherine, mi ha fatto impressione! Ma la mia non era una previsione, io mi riferivo a quelle da usare in aereo”.

Una frase molto riflessiva che lo scrittore enuncia durante una delle sue interviste a proposito della vincita è proprio questa: “I premi sono delle parentesi, in cui si viene giudicati in maniera diretta da parte dei lettori che di rado incontri personalmente. I giudizi, positivi o negativi, sono molto utili, occorre farsi giudicare. Alcuni ti dicono che sei bravo, altri che non lo sei stato abbastanza, se tante volte te le fossi scordato”.

Marica Genovese IV C BS

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