Il mio diario sulla Pandemia da COVID-19

Agente patogeno: esistono circa 7 tipi di coronavirus, ma il COVID-19 risulta essere sconosciuto.


Caratteristiche: è una malattia infettiva respiratoria causata dal virus chiamato SARS-COV-2, scoperto alla fine del 2019 a Wuhan (Cina).
Patogenesi: generalmente questo tipo di virus è caratterizzato da sintomi lievi, quali: mal di gola, tosse e febbre, molto simili alla classica influenza. In alcuni soggetti, come le persone anziane e coloro che hanno patologie pregresse, può sfociare in una polmonite grave causando forti crisi respiratorie e per questo bisogna ricorrere alle cure ospedaliere.
Propagazione del virus: la propagazione avviene tramite goccioline si saliva (droplet), da una persona infetta, cioè se il soggetto infetto starnutisce o tossisce a distanza ravvicinata da un’altra persona, quest’ultima contrae il virus, che attraverso le prime vie aeree (bocca, naso) raggiunge i polmoni. La comparsa nell’uomo è dovuta ad un salto di specie o spill over, cioè pare che l’essere umano sia stato infettato dal pipistrello.
Prevenzione: consiste nel lavarsi spesso e accuratamente le mani, nella disinfezione di oggetti di uso comune, come: telefonini, chiavi, tastiere dei pc. Gli ambienti domestici vanno sempre puliti e igienizzati a fondo, avendo cura anche di disinfettare le maniglie delle porte e lasciare fuori le scarpe al rientro. Per la protezione individuale si usano guanti e mascherine. Distanziamento sociale di almeno un metro ed evitare il più possibile di uscire se non in caso di necessità, ossia fare la spesa o andare in farmacia.
Cure: ad oggi non esiste ancora un vaccino, ma i nostri scienziati hanno studiato nei laboratori, isolando il virus, che i farmaci contro l’HIV e l’artrite reumatoide funzionano, attenuando di molto le crisi respiratorie e addirittura sono riusciti ad estubare alcuni pazienti dopo 24 ore dalla somministrazione.

(200422) — WUHAN, April 22, 2020 (Xinhua) — Passengers walk in Jianghan Road Metro Station in Wuhan, central China’s Hubei Province, (Xinhua/Xiao Yijiu)

Intorno alla fine del 2019, nella città di Wuhan, capoluogo dell’Hubei inizia la rapida diffusione del virus, i primi casi si verificano nel mercato degli animali. Da qui partono le misure di contenimento, dapprima in piccole aree, ma quando nella prima settimana di gennaio c’è stato il primo decesso, il governo cinese ha disposto la chiusura della città e messo in quarantena tutti i cittadini. Purtroppo il virus si era già diffuso in altre città e la situazione ha iniziato a precipitare vorticosamente, causando milioni di decessi. A Febbraio purtroppo apprendiamo la brutta notizia che esiste un caso in Lombardia, l’uomo sarebbe venuto a contatto con un collega proveniente dalla “zona rossa” cinese; scattano anche lì le misure di contenimento, la quarantena per tutti coloro che sono venuti a contatto con il paziente che, nel frattempo viene ricoverato. In men che non si dica Codogno, città di residenza dell’uomo viene dichiarata “zona rossa”, nessuno può entrare né uscire dal paese. L’Italia inizia a tremare, le testate giornalistiche impazzano su questa notizia, ci sembra di essere entrati in un incubo, senza sapere che il peggio sarebbe arrivato dopo.

9 Marzo 2020

I casi totali sul bollettino della Protezione Civile sono 9172, di cui 724 i guariti, pazienti ricoverati con sintomi 4316, i pazienti in terapia intensiva 733 e 2936 in isolamento domiciliare. I deceduti sono 463. Ad oggi sono stati consegnati 325 ventilatori polmonari, iniziando dalla Lombardia, che, rimane la regione più colpita, infatti la curva epidemica è in aumento e c’è grande preoccupazione per i posti in terapia intensiva. Intanto continua la distribuzione di mascherine, ne verranno consegnate 100mila. Gli scienziati nel frattempo lavorano incessantemente per cercare una soluzione il prima possibile, io sono fiducioso, perché vedo grande impegno da parte di tutti coloro che lavorano nella sanità e con grande orgoglio posso affermare, che in Italia abbiamo grandi eccellenze; iniziando dalla Spallanzani di Roma e il Sacco di Milano.

18 Marzo 2020


Ad oggi non ci sono dati confortanti, il quadro numerico ci indica contagi e decessi in aumento esponenziale, infatti i casi totali salgono a 35713, i deceduti sono 2978, la stragrande maggioranza sempre con patologie pregresse e condizioni precarie di salute. I nostri medici ci danno comunque buone notizie sulle terapie sperimentali, il farmaco antireumatoide funziona, esso blocca i processi infiammatori a cascata e domani 19 Marzo l’Associazione Italiana farmaci testerà il Tocilizumab, su un campione di persone e, se darà buoni risultati verrà messo a disposizione di tutti gratuitamente. Lo studio parte da Perugia, dall’equipe del Prof. Gerli. Anche gli aiuti umanitari in questo momento di grande bisogno fanno la loro parte, gli enti privati hanno costruito in pochi giorni nuovi reparti per i pazienti in terapia intensiva e attivato quelli in disuso, con ventilatori artificiali che hanno un costo di circa 70.000 euro ciascuno! Siamo arrivati ad avere 4000 pazienti in terapia. Ci si chiede se anche qui al Sud ci troveremo ad affrontare certe sconcertanti situazioni, beh, se dovesse accadere sarebbe la catastrofe! Non siamo sicuramente pronti, la nostra sanità non è paragonabile a quella del Nord, cosa fare quindi? Attenerci alle regole è la nostra arma migliore al momento, il vaccino non sarà pronto certo fra una settimana. Dobbiamo evitare assolutamente di uscire, farlo solo se strettamente necessario, mantenendo la distanza di sicurezza.

23 Marzo 2020

In molti paesi la situazione ad oggi sembra stabile, ma gli scienziati dicono che il picco non è ancora avvenuto, in nostro aiuto arrivano dall’estero medici e personale sanitario, sono cinesi, russi e cubani, questo gesto di grande solidarietà è per noi molto importante, ci incoraggia e soprattutto ci dà segno di grande umanità e collaborazione. Si illumina sui grandi monumenti di tutto il mondo la nostra bandiera in segno di vicinanza, nel frattempo molte aziende famose come Prada, Gucci, Geox riconvertono le loro produzioni da abiti e calzature a quella di mascherine, vista la considerevole richiesta soprattutto da parte degli ospedali.

In questi giorni purtroppo abbiamo assistito ad un altro evento sconcertante: da Bergamo, altra città fortemente colpita si vedono sfilare le camionette dei militari, un lungo corteo funebre attraversa la città deserta e silenziosa, sotto gli occhi di tutto il mondo! Le salme verranno cremate, sono troppe! Molte verranno trasferite in altre regioni. E’ stato anche iniziato ’allestimento di un ospedale da campo da parte degli alpini per far fronte all’emergenza, visto che e terapie intensive sono allo stremo, ma la regione ha bloccato i lavori per mancanza di personale sanitario. Sono iniziate in tutta Italia anche le attività di “across” cioè gli spostamenti dei malati in elicottero da una regione all’altra. Insomma, sembrano scene apocalittiche, surreali, ma è pura realtà.

30 Marzo 2020

I casi ad oggi sono ancora in aumento, anche se non come nelle settimane precedenti, sono 75528i casi in tutta Italia, la cosa positiva è che sono stati richiesti i tamponi per tutto il personale sanitario. Arrivano altri aiuti, questa volta dall’Albania, popolo riconoscente verso la nostra nazione per essere stati “ospitati” ed aiutati. In dieci giorni è stato costruito un ospedale in Lombardia. Naturalmente tutto ciò ha avuto un impatto devastante sull’economia, molte attività sono chiuse, ad eccezione di quelle per i beni di prima necessità come supermercati e farmacie, quindi il governo sta attuando misure per garantire sostegno finanziario, affinché nessuno rimanga sprovvisto. Sono stati inoltre rimandati i pagamenti di alcune tasse come ICI (tassa sugli immobili), bollo auto ecc. Oggi 1 Aprile, è stato comunicato un nuovo decreto, il quale prevede che un genitore può portare il figlio minorenne a fare una passeggiata nei pressi dell’abitazione, il decreto prevede anche questa possibilità per i ragazzi e bambini diversamente abili. Naturalmente è stata valutata la situazione psicologica in questo caso, è sicuramente un periodo difficile per ognuno di noi, figuriamoci per coloro che sono più sensibili, lo stare “segregati” in casa, lontano dagli affetti, dagli amici, dalle proprie abitudini può essere devastante; per questo dobbiamo trovare delle alternative per alleggerire le nostre giornate, e molti si sono inventati passatempi nuovi, come: il piacere della lettura, della cucina, altri ancora del fai da te, insomma in qualche modo ci si tiene la mente impegnata. Tornando alla Protezione Civile, la quale ci tiene costantemente informati, vorrei intanto spendere delle parole di ringraziamento per il costante operato e la dedizione che mette nel lavoro che svolge. Nasce in Italia nel 1981, quando un bimbo di Vermicino vicino Frascati nel Lazio cadde in un pozzo, tutta l’Italia stette col fiato sospeso per tre giorni, si mobilitarono le forze dell’ordine, gli speleologi, volontari, insomma chiunque cercò di aiutare il bambino, che purtroppo non ce la fece perché scendeva sempre più giù, la vicenda passò alla storia e nacque l’esigenza di una struttura preposta al coordinamento e la gestione di eventi disastrosi: Dipartimento della Protezione Civile.

5 Aprile 2020

Salgono ancora i dati dei positivi, 2.971 in più, quindi salgono a 91.246, i decessi sono circa 15.525; ci si chiede il perché di tutti questi decessi rispetto ad altre nazioni, sono principalmente gli anziani ad avere la peggio ed essendo il nostro un paese con alta percentuale di over 65, ecco che la risposta è più o meno semplice. Sono purtroppo deceduti altri medici e da alcune testimonianze di persone guarite abbiamo appreso che il virus è come una “morsa alla gola”, ci si sente come in apnea. Un dato però che ci fa ben sperare è che i guariti sono in leggero aumento 21.811 in tutto, ma naturalmente siamo ancora in piena emergenza, sicuramente le misure restrittive funzionano e dobbiamo proseguire su questa strada, infatti soprattutto in Lombardia c’è l’obbligo della mascherina. Un altro dato confortante è che l’across è stato bloccato, visto che si sono liberati dei posti in terapia intensiva, iniziamo a tirare qualche sospiro di sollievo, anche se piccolo, ma è già qualcosa. Si sperimentano altri farmaci, ad esempio in Australia, come gli antiparassitari, pare che siano in grado di annientare il virus in 48 ore, qui si parla di prevenzione terziaria, quella prevenzione che mira a curare un soggetto malato e cercare di restituirgli la sua quotidianità.

15 Aprile 2020

Siamo entrati in una fase anomala, ossia vediamo oscillare la curva epidemica, questo accade perchè sono stati effettuati più tamponi, di conseguenza, coloro che non presentavano alcun sintomo venivano considerati sani, invece sono stati contagiati , ma risultano asintomatici, in compenso calano i decessi. Altra notizia importante è che sono stati assunti 20.000 medici, fra cui specializzandi, uomini e donne che amando i loro lavoro non hanno esitato di fronte ad un’emergenza di questa portata, rischiando ogni giorno. Dai continui studi da parte dei nostri scienziati è emerso che, questo virus, colpisce si i polmoni, causando una polmonite interstiziale bilaterale, ma che il vero problema sono i microtrombi, ossia, piccoli coaguli venosi che causano molti danni, per questo viene somministrata l’eparina, un anticoagulante che ha dato buoni risultati. Gli effetti collaterali che lascia questo virus a chi è stato colpito non sono ancora certi, come non è certo che si sviluppi una immunità tale da non riammalarsi più, per questo comunque sarà necessario vaccinarsi come prevenzione primaria, si pensa che ci vorrà almeno un anno, ma stanno cercando di accorciare i tempi.

Oggi 16 Aprile c’è stato un record di tamponi, ben 61.000 in 24 ore, dal momento che il virus sembra sia mutato e si riscontrano molti asintomatici come detto già. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha già preannunciato che il 4 Maggio si entrerà nella fase 2, ossia ci sarà una graduale riapertura di alcuni esercizi e fabbriche. Cosa succederà? Per essere al sicuro ci vuole una immunità di gregge, ossia il 75 % della popolazione deve essere immune e ad oggi il 90% circa non lo è, certo è che confidare sul buonsenso di tutti non è semplice e ne abbiamo avuto diversi esempi; molta gente noncurante ha continuato ad uscire senza protezione e magari più volte al giorno, per questo c’è la paura che potrebbe risalire la curva, si è parlato di riaprire i parchi, gli scienziati raccomandano comunque di tenere lontano i bambini dai nonni, si atterranno alle regole? Il follo-up della malattia è scarso, non sappiamo quanto dura l’immunità, né se il nostro organismo avrà conseguenze, anche nel tempo. I test sierologici che sono stati proposti in alternativa al tampone, ma non hanno la stessa affidabilità. Il tampone ha lo scopo di individuare precocemente la malattia, così facendo il paziente non si aggrava e non si innesca il meccanismo infiammatorio a catena, qui si parla di prevenzione secondaria, la quale è importante per evitare il peggio, perché si parla di test di screening, i quali servono ad individuare la malattia in maniera tempestiva ed evitare l’aggravarsi della situazione.

Andando un po’ a ritroso, pensando a quel mese di Febbraio, quando la nostra Italia apprese la sconvolgente notizia, che un virus sconosciuto si stava insinuando nelle nostre vite e che nel giro di breve tempo avrebbe causato milioni di morti, mi sembra di rivivere la storia, quando la peste del 1348 costrinse milioni di persone a chiudersi in casa o a rifugiarsi (quando possibile) nelle campagne, per sfuggire al “mostro” che stava decimando la popolazione. Apprendo dai giornali, dalla tv che molta gente per impiegare le giornate in casa fa il possibile per non annoiarsi, c’è anche chi canta dal balcone, però questa scelta è stata fatta nel momento peggiore, quando Bergamo piangeva i tanti morti. Insomma, le nostre vite sono state completamente stravolte ed ognuno di noi reagisce in maniera diversa.

23 Aprile 2020

La curva epidemica è ancora in calo, oggi sono stati effettuati 66.000 tamponi e si è evinto che il numero dei contagi è diminuito, ci sono 3.033 guariti, siamo vicini all’R con 0,5. Questi dati confortanti ci dicono che il lockdown ha avuto i suoi effetti e le terapie intensive prendono respiro. Naturalmente non è il momento di abbassare la guardia, anche perché non abbiamo ancora una immunità di gregge. I laboratori di diverse parti del mondo stanno lavorando per dimezzare i tempi affinché venga messo a disposizione dell’intera popolazione il tanto atteso vaccino, offrono un bonus a chi si vorrà sottoporre, visto che naturalmente deve essere sicuro e durare nel tempo. La fase due prevede la riapertura di alcuni negozi e attività come detto, ma con regole ben precise; si dovranno sanificare gli ambienti almeno due volte al giorno, si dovrà tenere la mascherina e il distanziamento sociale, le piccole e medie imprese quindi dovranno garantire l’incolumità dei lavoratori, altrimenti incorreranno in sanzioni o addirittura alla revoca della licenza. Si potrà inoltre incontrare un parente o un amico, sempre attenendosi alle regole. In America ci sono stati 57.000 decessi in tre mesi, questo è un dato considerevole che deve assolutamente farci stare in guardia, se pensiamo che durante i vent’anni della guerra del Vietnam sono morte 47.000 persone. La Germania ha deciso di riaprire alcune attività visto il leggero calo di contagi che è immediatamente risalito, e pensare che l’Italia è stata ampiamente criticata per aver bloccato tutte le attività, ma ad oggi siamo la nazione che si è difesa meglio dopo la Cina. Se il nostro senso civico dovesse vacillare, ci troveremmo in una fase peggiore della prima e ne risentirebbe pesantemente l’economia, i medici che hanno lavorato duramente, si troverebbero ad affrontare sicuramente una situazione peggiore e probabilmente insostenibile. Ricordiamo anche le RSA che sono state pesantemente colpite, persone anziane decedute una dopo l’altra a causa della grave irresponsabilità dei loro cari, come il caso di Messina, nella casa di cura Come d’incanto, che ha visto morire quasi tutti i degenti i breve tempo.

People walking and sitting at the tables of a bar in San Lorenzo in Lucina square during the Phase 2 of the Covid-19 emergency, in Rome, Italy, ANSA / ETTORE FERRARI

4 Maggio 2020

Eccoci arrivati alla tanto attesa fase due, ognuno ha il desiderio di uscire, rivedere i genitori, i parenti, poter passeggiare all’aria aperta, naturalmente per gli spostamenti da un comune all’altro serve sempre un autocertificazione che spiega dove ti stai recando e perché. Io finalmente dopo due mesi sono uscito come tanti, ecco proprio come tanti, anzi troppi! Tanti adulti e ragazzi che non rispettano né le distanze, né indossano la mascherina; questi atteggiamenti scorretti mi fanno pensare al peggio, perché se dovesse risalire la curva epidemica sarebbe un vero disastro. In questi giorni c’è stata un’ importante novità, è stato scoperto che prelevando il plasma dai pazienti ancora convalescenti da covid e trasfuso in un paziente ancora malato, quest’ultimo guarisce nel giro di 48 ore, tutto questo ha suscitato grandi speranze , ma anche polemiche di carattere economico, visto che è una cura poco costosa e le case farmaceutiche non hanno nessun riscontro, infatti c’è una grande richiesta da parte degli ospedali sulla donazione di sangue. Naturalmente questa è prevenzione secondaria, da non confondere col vaccino, che resta sempre la prevenzione primaria. Il trend è ancora discendente, infatti in terapia intensiva ci sono 1400 pazienti, meno rispetto alla scorsa settimana, calano anche i decessi che sono attualmente 174 ed i positivi ad oggi sono 1700. I ricoveri calano grazie alla diagnosi precoce, adesso rispetto all’inizio di questa pandemia i nostri medici sono sicuramente più attenti e preparati. Oggi sono rientrati a lavoro circa 4 milioni di persone, ciò significa che i mezzi pubblici circoleranno di più, che le fabbriche e alcune piccole imprese tornano a produrre, sono stati attuati dei protocolli di sicurezza naturalmente, che prevedono oltre al distanziamento ed i vari dispositivi di protezione, soprattutto la sanificazione degli ambienti prima e dopo l’orario di lavoro. I sindaci dei vari comuni hanno carta bianca su alcune decisioni, infatti in alcuni comuni si possono fare più cose che in altri. Altra notizia arriva dalla ministra Azzolina, la quale sta pensando di far rientrare a scuola gli studenti a settembre dimezzando le classi per evitare assembramenti, come? Metà con la didattica a distanza e l’altra metà in classe, in maniera alternata, ma è ancora tutto da valutare. Le misure fino ad ora adottate dal Governo, sono mirate a proteggere la popolazione, non possiamo ancora tornare alla vita normale, il Presidente Conte viene continuamente criticato per le sue scelte, che sono state prese in base alle comunicazioni date dal Comitato Tecnico Scientifico, e dobbiamo attenerci a queste regole, finché non ci sarà un’immunità di gregge.

11 Maggio 2020

Ad oggi, fortunatamente i contagi sono ancora in calo, nonostante siano stati eseguiti più tamponi, infatti i positivi sono 83.000 (1500 in meno rispetto a qualche giorno fa), i guariti 2155 e le terapie intensive finalmente vedono sempre meno ricoveri. I dati anche se confortanti vanno letti sempre nella maniera giusta, ossia che il virus ancora è fra noi e come ribadito più volte non và abbassata la guardia, mantenendo sempre le distanze e attenendoci sempre alle precauzioni come quella di disinfettare gli oggetti e curare l’igiene personale. Per semplificare e alleggerire i test di screeneng adesso molte regioni effettuano i test sierologici, prelevando un campione di sangue presso i laboratori, addirittura per le persone fragili e per gli anziani viene effettuato presso il loro domicilio. Per quanto riguarda il vaccino, i nostri scienziati continuano a lavorare, ma pare che ci voglia ancora del tempo, visto che deve essere un preparato stabile, innocuo e duraturo. Come abbiamo già detto alcuni paesi come la Germania, dopo l’allentamento delle misure hanno visto risalire i contagi, la Gran Bretagna addirittura per creare l’immunità d gregge non ha adottato nessuna misura, ma ciò ha causato molti decessi e hanno deciso di fare marcia indietro. Purtroppo si pensa che anche in Italia potrebbe risalire la curva epidemica in autunno; naturalmente noi ci auguriamo che ciò non avverrà, anche perché i confini nazionali resteranno chiusi fino al Marzo del 2021.

La prossima settimana riapriranno parrucchieri, estetiste, ristoranti e altre attività che prevedono molto afflusso, ma naturalmente tutto sarà gestito in modo da distanziare i clienti ed evitare assembramenti e saranno sanificati i locali, dopo ogni persona. Anche la nostra estate quest’anno sarà insolita, sicuramente non potremo viverla come quelle passate, ma con regole ben precise, che il Governo ha già dettato, come il distanziamento degli ombrelloni e la prenotazione presso i lidi, sembra un incubo! E’ pur vero che l’economia deve in qualche modo ripartire, infatti l’Italia è stata divisa in macro regioni: nord, centro e sud, per incrementare l’economia ed aiutare il turismo a ripartire in sicurezza, è stato anche stanziato un bonus di 500 euro per le famiglie a basso reddito, affinché tutti possano svagarsi un po’.

E’ esplosa una bomba silenziosa sul nostro bellissimo pianeta, che ha generato morte e sofferenze, ma noi ci rialzeremo più forti di prima, per assaporare il valore delle piccole cose che un tempo ci sembravano futili….

Christian Previte 3 C BS

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