PAPA FRANCESCO, GRANDE TIMONIERE: GRAZIE

E come potevamo noi cantare
con un macigno sopra il cuore……

Sono queste le parole che prendono il sopravvento sui miei pensieri. Assalgono, opprimono e riempiono i miei pensieri e il mio cuore!

Da settimane la nostra vita è stata sconvolta, sembra sia scesa la sera riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono i nostri sguardi.

Siamo sgomenti e ogni giorno, in trepidante attesa, poniamo la nostra attenzione a quella notizia, a quel gesto, a quel miracolo, a quel segno che possa farci risollevare e credere, oltre che sperare nella più rapida, completa e assoluta libertà da una pandemia che minaccia tutti noi.

Siamo forti e tenaci, grati e resilienti, orgogliosi e coraggiosi, uniti nella e dalla nostra essenza più profonda: l’italianità!
 

Papa Francesco, grande timoniere: grazie

Ebbene, in tutto questo c’è un grande timoniere che ci accompagna discretamente, papa Francesco! E non si tratta di essere o meno cristiani, si tratta di credere nella “creatività e nella forza dell’amore”.

Tanti i momenti che hanno avuto protagonista il nostro Papa, tutti culminanti nello straordinario momento di preghiera del 27 marzo scorso con la benedizione Urbi e Orbi sul sagrato della Basilica di San Pietro in una piazza vuota e lucida di pioggia, forse metafora dello strazio di molti cuori.

Papa Francesco, grande timoniere: grazie

Un uomo solo, vestito di bianco sul sagrato a pregare per noi cattolici e per tutti gli uomini della terra, si è fatto ponte fra le nostre preghiere e il cielo: “Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori”, sappiamo “che Tu hai cura di noi”.

Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti! “ Ha detto il papa commentando un passo del Vangelo ma ha detto anche «Perché avete paura? Non avete ancora fede?»

Papa Francesco, grande timoniere: grazie

Da cattolica praticante io ho fede ma credo che le sue parole e la sua forza siano arrivate a tutti, credenti e non, praticanti e non, così come la piacevole e lieve sorpresa del suo saluto dal tg1 della sera quando, all’improvviso, il suo viso dolce e è apparso e, prima del solito bollettino angosciante, ha chiesto il “permesso” di entrare nelle nostre case.

Ha quindi rivolto un breve ma intenso messaggio di speranza alle famiglie con un pensiero speciale agli ammalati e alle persone sole. Ha fatto appello alla creatività dell’amore e ci ha ancora una volta dato un grande insegnamento di fede e forza e interiore: “Cerchiamo, se possiamo, di utilizzare al meglio questo tempo: siamo generosi; aiutiamo chi ha bisogno nelle nostre vicinanze; cerchiamo, magari via telefono o social, le persone più sole; preghiamo il Signore per quanti sono provati in Italia e nel mondo. Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell’amore. Questo ci vuole oggi: la creatività dell’amore”…… Gli uni accanto agli altri, nell’amore e nella pazienza, possiamo preparare in questi giorni un tempo migliore. Vi ringrazio per avermi permesso di entrare nelle vostre case. Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre, verso i bambini, verso gli anziani. Dite loro che il Papa è vicino e prega, perché il Signore ci liberi tutti presto dal male. E voi, pregate per me. Buona cena. A presto!”

Grazie papa Francesco, timoniere di una barca che so essere in ottime mani!

Franca Genovese

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