L’antico fascino del “friscaletto”, strumento della tradizione siciliana

Un giovane madonita tramanda i suoni del friscaletto siciliano, lo strumento principe della tradizione musicale siciliana e riesce anche a crearne i versi mentre, anno dopo anno, con il suo talento, sta riscoprendo altri strumenti antichi e suggestivi.

Si tratta di uno strumento che ha millenni di storia, si ritrova infatti già nelle raffigurazioni greche per poi  passare nelle mani dei pastori.

L’antico fascino del “friscaletto”, strumento della tradizione siciliana

Riccardo Termini giovane talentuoso di Polizzi Generosa, sulle Madonie, sta riuscendo a fare della sua passione per la musica un lavoro. Di base c’è l’infatuazione per questo strumento tipico del folclore siciliano e una sapienza antica nella fabbricazione di ciascun oggetto, una sapienza che il giovane artista, nel suo laboratorio, ha recuperato in tutte le sue sottigliezze, già dall’accordatura fatta stringendo e allargando i buchi. Il friscaletto è la prima passione ma Riccardo Termini, musicista autodidatta, sta man mano estendendo i suoi campi d’interesse fino a diventare un vero polistrumentista, utilizzando anche la “zampogna a paro”, strumento che troviamo solo in Sicilia e che deriva il nome proprio dalle due canne melodiche che uguali.

La particolarità di tutti questi strumenti è la loro unicità, “non ci può essere mai uno strumento uguale all’altro perché sono degli strumenti fatti artigianalmente”, dice infatti orgogliosamente il giovane musicista che, peraltro ha partecipato trionfalmente ad una puntata della trasmissione La Corrida esibendovisi con un flauto di cioccolato!  

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