“Tikibombom” di Levante, “essere vento e non bandiera”

Profondi significati fra le righe e le note di Sanremo

Tikibombom: molte delle canzoni in gara al festival di Sanremo hanno un significato profondo e per questo, spesso, sono le più votate. A tal proposito, una delle mie canzoni preferite, non solo perchè si tratta di un brano molto orecchiabile, è “Tikibombom” di Levante, una cantautrice siciliana.

Tikibombom è un elogio alla diversità, è una canzone che parla di persone che non si riconoscono nella massa, ma che da quest’ultima vengono messe in disparte; si tratta di un argomento molto attuale, dato i numerosi casi di discriminazione ai quali assistiamo quotidianamente.

Essere diverso può essere difficile, a volte ci si sente arresi, indifesi e fragili, ma, come citato nella canzone, il trucco è: “meglio soli che accompagnati da anime senza sogni pronte a portarti giù con sè” e quindi riuscire a prendere le distanze da coloro il cui unico obiettivo è demoralizzarti.

"Tikibombom" di Levante, “essere vento e non bandiera”
Levante – (LA PRESS)

Come affermato da Levante, Tikibombom è un brano che grida all’inclusione, è un brano che dice “siamo diversi” ma “siamo ricchezza” nella nostra diversità, quindi l’altro non è qualcosa da evitare se non ci somiglia ma è da scoprire; è una preghiera per andare più a fondo contro il pregiudizio.

Questa canzone parla a tutti, a tutti quelli che hanno qualcosa di speciale da difendere e a tutti quelli che non hanno capito di averla, inoltre la giovane e forte autrice catanese prova a dare forza all’individuo per essere “vento” e non “bandiera“, cioè, semplicemente, per riuscire a determinare con le proprie forze il proprio destino verso un mondo migliore.

Martina Patti IV C BS

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