La maschera, tema fondamentale nei testi pirandelliani

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“Persona” in latino significa letteralmente maschera d’attore ed indica il ruolo che viene recitato dall’uomo durante la vita di tutti i giorni, perchè l’uomo è costretto a recitare e ad indossare una maschera per farsi accettare dalla società in cui vive.

La maschera, tema fondamentale nei testi pirandelliani

La maschera è uno dei temi fondamentali affrontati nei testi di Pirandello, diventa una sorte di atteggiamento dell’uomo che assume in diverse situazioni e circostanze. Il concetto che Pirandello vuole mettere in primo piano è la ricerca continua della propria identità. Nel suo romanzo Uno, nessuno e centomila, attraverso la metafora della maschera, spiega come l’uomo si nasconda dietro una “maschera” che non consente di conoscere la propria personalità. Nella realtà quotidiana gli individui non si mostrano mai per quello che sono, ma assumono una maschera che li rende personaggi e non li rivela come Persone. Quando l’uomo riesce a levarsi la maschera viene visto da coloro che lo circondano come un uomo diverso, rifiutato e talvolta definito pazzo.

La maschera, tema fondamentale nei testi pirandelliani

Il rifiuto di Vitangelo Moscarda (protagonista di Uno Nessuno e Centomila) dello specchio non è altro che l’eterno conflitto tra l’immagine che si ha di sé stessi, e la nostra identità riflessa (l’insieme delle facce che appaiono agli altri). Infatti egli non sa più chi sia, visto che quell’uno che credeva di essere gli si è dissolto tra le mani, quindi poco importa se è nessuno o se è costretto ad assumere le centomila identità che gli attribuiscono gli altri, che fanno di lui ciò che vogliono. Secondo l’autore l’uomo è costretto ad indossare diverse maschere nella vita di tutti i giorni e questo è anche “causato” dalla società, egli infatti sostiene che la maschera indossata dipendi da ciò che gli altri si aspettano da noi. Queste maschere ci si appiccicano addosso al punto da cancellare il nostro io autentico, che si perde con la nostra identità, creando intorno a noi una prigione di falsità da cui si esce solo in due modi: con la follia o tramite la morte. L’uomo pirandelliano vorrebbe realizzarsi in quanto individuo, raggiungere la felicità; ma nulla di tutto ciò è realizzabile, gli obblighi e le convenzioni sociali lo mandano in mille pezzi, lo confondono e frustrano ogni sua aspirazione.

La maschera, tema fondamentale nei testi pirandelliani

Spesso indossiamo una maschera per la paura di non essere capiti o per non essere esclusi, costruiamo una falsa identità a seconda di chi abbiamo davanti nascondendo quindi la nostra vera personalità.

Insomma, è il momento di abbandonare le maschere e tentare di mostrare la nudità del proprio volto.

BONGIOVANNI GIORGIA IIID

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