La Pasqua tradizione cattolica che si celebra per la risurrezione di Gesù

La Pasqua, quest’anno si è festeggiata il 21 Aprile. Prima della Pasqua c’è la Quaresima cioè un periodo di 40 giorni, che secondo il rito romano inizia il Mercoledì delle Ceneri e si conclude il Giovedì santo. In Italia si utilizzano diverse tradizioni, sia religiose che culinarie:                                                                               

La Pasqua tradizione cattolica che si celebra per la risurrezione di Gesù

Tradizioni religiose

Veglia pasquale: è una celebrazione sempre in memoria della risurrezione di Gesù. È la celebrazione più importante dell’anno liturgico e  si tiene dopo il tramonto del Sabato santo e prima dell’alba della domenica di Pasqua. Il Messale stabilisce in maniera chiara che non si può incominciare la veglia prima che calino le tenebre, infatti le persone vanno a visitare la chiesa verso le 22.

La Pasqua tradizione cattolica che si celebra per la risurrezione di Gesù

A quell’ora vicino all’altare ci sono delle piantine chiamate sepolcri, una pianta tipica di quella sera, dove le persone si avvicinano per ammirarle. I simboli usati nella celebrazione, ad esempio il cero, sono fortemente simbolici nel contrasto con il buio della notte, perché la Pasqua è questo: passaggio dal buio alla luce, dalla morte alla vita. Infine si procede con la liturgia del lucernario, la processione esce dalla chiesa, lasciata completamente al buio, senza luci né candele accese, raggiungono un braciere già acceso e illuminano l’atmosfera con il cero.

Digiuno quaresimale. Secondo il Codice di Diritto Canonico, cann. 1249-1253, i fedeli cattolici dei vari riti latini sono tenuti contemporaneamente sia al digiuno ecclesiastico sia all’astinenza dalle carni due volte l’anno l Mercoledì delle Ceneri (per il rito ambrosiano, il primo venerdì di Quaresima) e il Venerdì Santo. Mentre per tutto il periodo quaresimale e prevista l’astinenza dalle carni ogni venerdì. L’obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti e termina a 60 anni incominciati.

Via crucis: commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota. In alcuni posti della Sicilia tra cui la nostra città ricorda la passione di Cristo il Venerdì Santo con la tradizionale processione delle “varette”, gruppi statuari che rappresentano gli ultimi momenti della vita di Gesù Cristo, come sono stati descritti nei Vangeli fino alla sua morte in croce:           

La Pasqua tradizione cattolica che si celebra per la risurrezione di Gesù

<Gesù cade per la prima volta, Gesù incontra sua Madre, Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene, Santa Veronica asciuga il volto di Gesù, Gesù cade per la seconda volta, Gesù consola le donne di Gerusalemme, Gesù cade per la terza volta ,Gesù è spogliato delle vesti, Gesù è inchiodato sulla croce, Gesù muore in croce, Gesù è deposto dalla croce, Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro>

Tradizione culinarie

Colomba pasquale: è un dolce inventato in Lombardia negli anni trenta nel 1900 da Motta. Si usa proprio questo alimento perché ai tempi del regno Longobardo si portava come segno di pace. La leggenda vuole che San Colombano al suo arrivo in città, attorno al 612 venisse ricevuto dai sovrani longobardi e invitato con i suoi monaci ad un sontuoso pranzo.

La Pasqua tradizione cattolica che si celebra per la risurrezione di Gesù

Gli furono servite numerose vivande con molta selvaggina rosolata, ma Colombano ed i suoi, benché non fosse venerdì, rifiutarono quelle carni troppo ricche servite in un periodo di penitenza quale quello quaresimale. La regina Teodolinda si offese non capendo, ma l’abate superò con diplomazia l’incresciosa situazione affermando che essi avrebbero consumato le carni solo dopo averle benedette. Colombano alzò la mano destra in segno di croce e le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane, bianche come le loro tuniche monastiche. Il prodigio colpì molto la regina che comprese la santità dell’abate e decise di donare il territorio di Bobbio dove nacque l’Abbazia di San Colombano. La colomba bianca è anche il simbolo del Santo ed è sempre raffigurata sulla sua spalla.

Uovo di pasqua:

è il dolce più utilizzato dai bambini, solo cioccolata niente di più. hanno spesso rivestito il ruolo del simbolo della vita in sé, ma anche della sacralità: secondo alcune credenze pagane e mitologiche del passato, il cielo e il pianeta erano considerati due emisferi che andavano a creare un unico uovo, mentre gli antichi Egizi consideravano l’uovo come il fulcro dei quattro elementi dell’universo (acqua, aria, terra, fuoco.)

L’agnello pasquale è un dolce tipico pasquale, costituito da pasta reale, pasta di mandorle e pasta di pistacchio.

Tortano: un dolce napoletano a forma di ciambella. Il termine “napoletano” per tutto ciò che concerne le tradizioni, almeno quelle risalenti a prima del primo Novecento, fa già di per sé riferimento a tutta l’attuale Italia meridionale, dal momento che con questo termine sino al 1861 si designava non solo la città capitale del Regno delle Due Sicilie, ma tutta la parte continentale di questo stato.

Pastiera: sempre un dolce napoletano che ha avuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale campano. Simile alla crostata, con cui forse condivide un’origine comune. La leggenda, che vuole la sirena Partenope creatrice di questa delizia, deriva probabilmente dalle feste pagane e dalle offerte votive del periodo primaverile. In particolare la leggenda è probabilmente legata al culto di Cerere le cui sacerdotesse portavano in processione l’uovo, simbolo di rinascita che passò nella tradizione cristiana.

La ricetta attuale fu perfezionata proprio nei conventi e divennero celebri quelle delle suore del convento di San Gregorio Armeno. Esiste anche una leggenda più “reale” che narra di alcuni pescatori che, a causa dell’improvviso maltempo, erano rimasti in balia delle onde per un giorno e una notte. Una volta riusciti a rientrare a terra, a chi domandasse loro come avevano potuto resistere in mare così tanto tempo, risposero che avevano potuto mangiare la Pasta di Ieri, fatta con ricotta, uova, grano ed aromi. Per questo motivo la Pastiera iniziò ad essere simbolo di rinascita, oltre che per gli ingredienti, perché aveva dato una seconda vita a questi quattro pescatori. Fu inventata nel XVI secolo.                       

Asia Mirabile 3ᵃD IC BASTIANO GENOVESE

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