Scuola di oggi e di ieri: differenze e generazioni a confronto

Scuola di oggi e di ieri: differenze e generazioni a confronto

La scuola nel corso degli anni ha cambiato notevolmente il suo modo di essere.

Mettendo a confronto due generazioni, quella di ieri e quella di oggi, si può notare che quella “di ieri” ha avuto un’educazione molto più rigida e chiusa. Nonostante ciò l’educazione “di ieri” era molto efficiente.

Scuola di oggi e di ieri: differenze e generazioni a confronto

I nostri nonni raccontano spesso che le loro maestre usavano una strategia molto particolare per punire gli alunni più discoli: bacchettate sulle mani e in ginocchio dietro la lavagna!

Gli alunni temevano l’insegnante, quindi erano tutti puntuali, educati e precisi come dei soldatini.

La scuola di oggi è ben diversa, come anche l’educazione che i ragazzi ricevono a casa dai loro genitori.

Oggi, in alcuni casi, non esiste ordine, puntualità, ma soprattutto rispetto.

Come apprendiamo quotidianamente dai TG, ai ragazzi che non rispettano le regole scolastiche spesso non succede nulla e, purtroppo, alcuni alunni si sentono via via sempre più forti e autorizzati a prendere il sopravvento sui professori.

Fino agli anni 70, la scuola molto chiusa. Quello che succedeva all’interno della classe era nel potere assoluto della scuola e più precisamente dell’insegnante, per il quale niente era discutibile.

Scuola di oggi e di ieri: differenze e generazioni a confronto

Non c’era nessuna possibilità di replica da parte delle famiglie che non potevano assolutamente entrare in nessuna questione, anzi, di solito, i genitori dicevano che la maestra aveva sempre ragione e non si discuteva, si ubbidiva e basta.

Il rapporto tra gli insegnanti e gli alunni era freddo e distaccato, esistevano le punizioni che erano la manifestazione di questa autorità ed erano soprattutto corporali. Non esisteva il tempo pieno e l’insegnante era uno solo. In quegli anni il grembiule era obbligatorio per tutti.

Scuola di oggi e di ieri: differenze e generazioni a confronto

Dagli anni ’70 in poi fino al decennio successivo, ci furono molte riforme che cambiarono tanti regolamenti rigidi all’interno degli istituti; sparirono le punizioni corporali, i genitori cominciarono ad avere parola e acquistarono importanza all’interno della scuola. Questo passaggio diede i suoi frutti, da un lato positivi, perché permise alle famiglie di capire quello che succedeva ai propri figli, inoltre non venne più inculcato ai bambini il terrore e ci fu un dialogo che consentiva di entrare nel mondo della scuola in modo graduale, senza traumi.

Fu introdotto l’inglese dal primo anno e ciò segnò un cambiamento molto utile perché imparare questa lingua quando si è piccoli, con metodi e insegnamenti più semplici, come fosse un gioco, permise di arrivare alle scuole medie e successivamente alle scuole superiori più preparati. Cominciarono i primi consigli di classe e le prime riunioni di confronto e veniva eletto un genitore come rappresentante di classe. Gli insegnanti non avevano più “potere assoluto”, vennero introdotte nuove regole nel rispetto dell’alunno. I bambini cominciarono a raccontare a casa quello che succedeva a scuola senza spaventarsi e per la prima volta i genitori erano in grado di capire cosa succedeva all’interno della classe. Tutto questo, però, ebbe anche aspetti negativi. Tra questi sicuramente è avvenuto quasi uno scambio di ruoli, infatti, i genitori hanno cominciato a “prendere un po’ troppo potere”.

Scuola di oggi e di ieri: differenze e generazioni a confronto

A partire dagli anni ’80 il genitore si sente libero di dire all’insegnante come e cosa deve insegnare, quello che si deve fare e interviene in maniera forte, decisa e invadente in difesa del figlio, anche quando l’adolescente ha palesemente commesso qualche scorrettezza.

Questo è stato sicuramente un risultato sbagliato, che con gli anni è sempre peggiorato fino ai giorni d’oggi, perché ha totalmente modificato il ruolo dell’insegnante.

Scuola di oggi e di ieri: differenze e generazioni a confronto

Sembra ormai che i genitori decidano anche sul programma scolastico e questo non va bene, perché si è passati da una figura completamente autoritaria e indiscutibile a una figura messa troppo in discussione. Addirittura si è arrivati, con gli anni, a far passare il messaggio che il maestro quasi non va rispettato, di conseguenza si è arrivati ad “educare alla maleducazione” e alla “mancanza di rispetto”, portando, in alcuni casi, il rapporto insegnante-alunno quasi alla pari.

migliorare sempre di più solo percorrendo la via del rispetto reciproco di ogni ruolo.

La società si trasforma, si fanno progressi, si migliora e si peggiora, è così anche nella nostra scuola. Sicuramente dei cambiamenti positivi ci sono stati, tante cose devono ancora cambiare, tuttavia dobbiamo renderci conto che si può migliorare sempre di più solo percorrendo la via del rispetto reciproco di ogni ruolo.

Deborah Leto, Francesca Bertè, Flavia Mauro

Classe 3^A, IC Primo Milazzo (ME) “G.GARIBALDI”


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