Il giorno della Memoria

Il giorno della Memoria viene celebrato il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Chi sopravvisse ai campi di concentramento ed è riuscito a tornare a casa è stato fortunato. Tuttavia chi è tornato si è ritrovato spesso nella condizione di sentirsi in colpa nei confronti di chi non ce l’ha fatta, scontrandosi anche con la scarsa considerazione di chi non capiva, non credeva, non poteva comprendere, perché non aveva visto con i propri occhi. Questo termine si riferisce in particolare alla Shoah, alla deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, bruciati e ridotti in cenere. Non basta un giorno prestabilito come la “Giornata della Memoria” per ricordarsi di essere umani. Non limitiamoci a commemorare ciò che accadde più di settant’anni fa.

Primo Levi scriveva:

“L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”.

Rubbá Maria Pia  classe 3 D

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