PROSIT

Sicuramente sì!

Siamo ancora in tempo a pronunciare questa bella ed elegante formula augurale latina: PROSIT

Il suo significato è piano, pulito, esatto: che giovi! che porti bene!

E se grammaticalmente sembra qualcosa di desueto e lontano, terza persona singolare del presente congiuntivo del verbo latino prodesse, questa bella parola racchiude in sé ancora tutta l’eleganza del congiuntivo esortativo-ottativo e la forza di un augurio al contempo leggero e serio.
I giorni che precedono e che seguono il Capodanno sono giorni di auguri e di cin-cin, di baci e abbracci, di video e musichette, forse a volte frettolosi e poco pensati. E allora perché non rispolverare il nostro PROSIT, espressione madre di ogni speranza e augurio!

E con essa sentire e voler dire sinceramente: Che quest’anno giovi a me e a tutti voi, insomma a tutti noi.

Porgere gli auguri col PROSIT infatti vuol dire desiderare, sperare che le persone a cui li inviamo ricevano del bene, siano felici, realizzino un sogno o, semplicemente, che sappiano che pensiamo a loro.

Che il 2019 giovi, pertanto, a portarci serenità, pace, amore, felicità, salute, benessere, concordia, condivisione e, come mi hanno insegnato a dire, tutto ciò che i nostri cuori desiderano.

Franca Genovese

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