A te, Lorenzo Cutugno

A te, Lorenzo Cutugno, eroe da non dimenticare, vittima innocente di una inutile lotta armata conto lo Stato e chi esso rappresentava.

Morte, una realtà quotidiana dalla quale, si sa, non si può sfuggire, ma la morte violenta non si può, né si deve accettare o, ancor peggio, dimenticare.

Tutti noi siamo riuniti anche a distanza di anni, a testimoniare che il tempo non lenisce il dolore, non soffoca il ricordo, ma rafforza l’impegno di un’intera comunità, soprattutto di noi giovani a combattere la violenza e l’illegalità in tutte le sue forme.

La scomparsa di un figlio, di un padre certamente ferisce gravemente il cuore dei suoi cari.

Come può un uomo morire per mano di chi si definisce fautore di idee politiche, utopiche, “buone”, se poi si seminano solo terrore, paura e morte?

Ma Lorenzo si è battuto per evitare che i mostri, così, avessero la meglio. Lorenzo Cutugno non si è arreso, perché i suoi ideali erano e rimarranno più forti di qualsiasi ideologia che causa violenza. Quel giorno, quel fatidico giorno di primavera, l’11 aprile di quarant’anni fa, diede un colpo sferzante e incisivo alla storia della lotta alle brigate rosse ed anche se oggi non abbiamo la possibilità, l’onore di poter ricordare il suo gesto con Lui accanto, un velo di gioia recondita ci ricorda che Lorenzo Cutugno,… Lorenzo, non è un’altra delle tante vittime della malsana indole umana, ma un uomo, forse un uomo semplice che, con i suoi gesti, ha deciso di diventare un eroe!

Alessio Maccotta V A EC

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