LA VISITA AL C.N.R.

 

Il 21 marzo siamo andati al C.N.R. (Consiglio Nazionale Ricerche) AIMC (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero) di Messina, un luogo dove gli scienziati studiano la fauna e la flora marina e fanno tante ricerche sull’inquinamento del mare.

Quando siamo arrivati, per prima cosa ci hanno parlato dell’inquinamento dei mari provocato dal petrolio lasciato dalle navi. Abbiamo visto alcune foto di pesci, uccelli e granchi completamente ricoperti dal petrolio, che sono stati ripuliti e salvati da alcune persone: gli ambientalisti.

Gli scienziati, grazie alle loro ricerche, hanno scoperto che ci sono batteri che mangiano il petrolio.  La dottoressa Genovese ci ha fatto vedere la piastra batterica, dove c’erano questi batteri buoni, e poi l’esperimento in tre boccette: nella prima c’era l’acqua con il petrolio tutto nero e denso in superficie, nella seconda i batteri avevano già sciolto il petrolio, nella terza l’acqua era completamente pulita perché i batteri, dopo 60 giorni, lo avevano mangiato tutto. Ci hanno spiegato che per ora è solo un esperimento e quindi ancora non possono usare questi batteri nel mare.

Un’altra dottoressa, invece, ci ha parlato dei pesci e della pesca. La cosa che mi ha colpito di più è stata quando ci ha detto che le anguille sono pesci d’acqua dolce, però quando devono deporre le uova vanno nell’acqua salata del mare. Ci ha spiegato che la pesca a strascico è vietata e che esiste una rete da pesca che emette dei suoni per allontanare i delfini. Una cosa importante che ha detto è stata che non bisogna mai comprare la neonata, pesciolini appena nati, anche se è buona da mangiare, perché, pescandoli, non si troveremo più pesci nel mare.

Questa visita è stata un’esperienza bellissima che non scorderò.

Angelica Russo

Cristina Esposito

Irene Perdichizzi

 IV B – S. Venera

IC Militi

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