Meno parole, più fatti

[aesop_quote type=”block” background=”#282828″ text=”#ffffff” align=”center” size=”1″ quote=”"Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare."” cite=”Giovanni Falcone” parallax=”off” direction=”left” revealfx=”off”]

Queste sono le parole di Giovanni Falcone, uno straordinario magistrato siciliano, che ha assunto come scopo della sua vita la lotta contro la mafia. Le sue parole, però, non sono rimaste fini a se stesse, ma sono state accompagnate dai fatti, che lo hanno portato a pagare il prezzo più alto: la propria vita. Grande coraggio e grande spirito di servizio verso lo Stato sono le qualità che tutto il mondo gli può attribuire. Infatti, il suo metodo innovativo di indagine è ancor oggi utilizzato a livello internazionale per combattere la criminalità organizzata e consiste nell’indagare attraverso le banche italiane ed estere sui movimenti di capitali sospetti. Questa sua abilità investigativa lo ha portato ad identificare il clan di “Cosa Nostra” in un’epoca in cui si parlava ancora poco di mafia.

La sua morte, però, insieme a quella del suo fidato amico Paolo Borsellino, ha rappresentato una vera e proprio svolta, poiché da quel momento in poi lo Stato non ha mai smesso di lottare contro le organizzazioni criminali di stampo mafioso. E, nonostante la sua perdita, le sue idee continuano a vivere, come si suol dire, “sulle nostre gambe”. Il suo è stato e sarà sempre, quindi, un esempio per tutti noi, che dobbiamo smettere di lamentarci e dobbiamo rimboccarci le maniche.

 

Chantal Coppolino

Classe III, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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