Intervista “a cuore aperto” a Debora Scalzo

Debora Scalzo è una giovane scrittrice di origini siciliane che da anni vive a Milano e che, in breve tempo, è riuscita a trasformare il suo romanzo “Io resto così “in un interessante caso letterario, probabilmente presto destinato ad una trasposizione cinematografica.

Trent’anni, moglie e mamma di un dolcissimo bimbo, è anche un’autrice musicale per la casa discografica Big Fat Music Production e collabora con Sergio Vinci, autore di grandi nomi della musica come Pausini, Nek, Noemi.

Ma Debora Scalzo è soprattutto una scrittrice che sa scrivere col cuore e che al cuore dei lettori ha saputo arrivare, con un personaggio moderno ed estremamente profondo, protagonista della storia del suo romanzo. Stella di “Io resto così “è infatti una ragazza fragile, una donna- bambina, messa a dura prova dalla vita ma che saprà metabolizzare le sue tragedie fino a “riuscire a vivere”.

La giovane autrice si è dimostrata estremamente disponibile con la nostra Redazione e ci ha concesso un’intervista. Ecco di seguito le risposte di Debora Scalzo alle nostre domande.

Con i suoi trent’anni e i mille impegni di una donna in carriera, rappresenta l’immagine femminile per eccellenza del nostro tempo, in perenne equilibrio tra carriera e famiglia. Come riesce a gestire tutto e quale messaggio vuole dare in proposito alle nuove generazioni?

Ringrazio sempre tantissimo i miei genitori e i miei suoceri, pilastri importanti per me e mio marito. I nonni sono fondamentali nella crescita di un figlio, e per fortuna Samuele è un bambino fortunato, ha nonni speciali. Soprattutto una zia speciale, mia sorella Stefanie, una seconda mamma per lui.

Riesco a gestire bene tutto, essendo appunto, aiutata da loro, non ho baby- sitter, e quando non sono in giro per gli eventi e per lavoro, mi dedico totalmente a mio figlio.

Oltretutto, sino a marzo ho continuato a lavorare anche in Banca & Assicurazioni, ma dopo ho dovuto fare una scelta, ho scelto le mie passioni, mio figlio e la scrittura e ne sono felice.

Il messaggio che voglio dare alle nuove generazioni è che il lavoro è importante, ma è importante soprattutto la gavetta e il sacrificio, il tutto subito non porta da nessuna parte. Io studiavo e lavoravo già a 17 anni, ho fatto la panettiera, la centralinista, la cassiera al supermercato, sino ad arrivare a banca&assicurazione, ogni lavoro mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere e ne conservo bei ricordi. Mentre alle mamme come me sempre con mille impegni dico di non sentirsi in colpa, perchè spesso può capitare di sentirsi così, o capita che ci vogliono far sentire così, ma dico di andare avanti a testa alta, un giorno i nostri figli saranno orgogliosi di noi.

 “Io resto così “ha vinto il premio speciale “Eccellenze del cuore”, poiché dedicato a coloro che militano nelle forze dell’Ordine e che spesso rimangono vittime durante il servizio. A cosa si deve questa sua attenzione ad una tematica tanto attuale e delicata?

Tengo a cuore questa tematica poiché ho molti amici poliziotti e ho perso amici in servizio.

È una tematica della quale purtroppo se ne parla poco e non lo trovo giusto Questi ragazzi si sacrificano per noi, vivono la loro vita per aiutare le persone, devono essere ricordati sia da vivi ma sopratutto quando non ci sono più. Come le loro famiglie. Lotterò per loro.

Poliziotti si nasce, è una vocazione che parte da dentro. Non sono numeri o matricole, ma sono Uomini con la U maiuscola e devono essere trattati e ricordati come giusto che sia.

Loro hanno la migliore scuola: LA STRADA, LA VITA VERA. Basta guardarli negli occhi, per capire tutto, occhi profondi.

 Il suo romanzo è stato presentato anche in versione e- book nell’edizione Kimerik del 2017. Da giovane scrittrice cosa pensa del mondo digitale e quali crede potranno essere le conseguenze di questa nuova dimensione nel mondo dell’editoria?

Sicuramente il digitale è il futuro, anche se personalmente sono per il libro cartaceo. L’odore della carta, sfogliare le pagine, è pura emozione.

Il positivo del digitale è l’avvicinamento dei giovani alla lettura, poichè moltissimi leggono su kindle, quindi questo è il lato buono.

Oltretutto, la versione E-Book di IO RESTO COSI’ è uscita anche all’estero, in Giappone, Canada, Messico, Brasile, Australia, India, Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti, Perù e Olanda. Per me una emozione aver presentato in America al Javits Center di New York, un’emozione avere esposto il lavoro alla Fiera Europea del Libro in Germania a Francoforte dall’11 al 15 ottobre, un’emozione avere avuto la possibilità di veder e il libro pubblicato nella prima pagina di Montecarlo News, oltretutto da una Catena Leader di Libri Tedesca. Insomma, emozioni su emozioni.

Il suo romanzo è scritto in uno stile molto originale, in una sorta di reinterpretazione del flusso di coscienza. Ci sono modelli, autori che hanno influenzato il suo modo di scrivere?

Sarà strano ma non sono stata influenzata da nessuno. Ho scritto per tre mesi, tutte le notti, di getto, istintivamente.

L’ho scritto non come il classico romanzo a battitura, ma in stile prosa poetica, come una lunga poesia, una lunga canzone che inizia e non finisce mai. Difatti, ogni capitolo contiene una canzone-poesia che ne fa il sunto, tutte insieme con l’ultima canzone-poesia daranno il finale inaspettato del libro.

Tutte canzoni-poesie importanti, da NON SONO SBAGLIATA, che farà parte del Progetto Etico CON IL SOLE SUL VISO (Progetto Etico contro la Violenza di Genere ideato dall’attrice e cantante Alma Manera, di cui ne fanno parte Carla Fracci, Giusy Versace, Beppe Convertini e molti altri artisti), che è la mia dedica personale a tutte le Donne, a LA SOFFERENZA, dedicata alle Vittime in Servizio della Polizia di Stato, a NON MI PENTO, che all’interno del libro è dedicata a Fuoco Freddo, un personaggio misterioso nella vita di Stella, e appunto NON MI PENTO, farà parte anche della colonna sonora del film di IO RESTO COSI’.

Quanto vive di Debora nel personaggio di Stella?

Molto. Mi rivedo molto in Stella. Potrei dire che è l’altra parte di me, quella nascosta, quella più fragile, quella più vera. In ogni scelta fatta da Stella, mi ci rivedo. Avrei fatto come lei, sempre e comunque.

Da donna pienamente realizzata nella dimensione degli affetti, qual è la sua personale visione dell’amore?

Bella domanda. Penso che l’amore sia passione, dolcezza, ma anche fragilità, debolezza, dolore, sofferenza. Alla parola amore associo molti aggettivi.

Dico spesso che non credo alle coppie perfette, credo a quelle che superano tutto insieme, gioie e dolori, ma che nonostante tutto sono sempre insieme e più forti di prima.

La parola amore per me è anche abitudine, sento spesso persone che si lamentanto per le cose abitudinarie che fanno con i loro compagni, per me è diverso. Io amo l’abitudine di stare con mio marito, amo l’abitudine di andare a fare colazione al solito bar, di fare serata al solito posto, se perdessi questa abitudine perderei me.

Siamo il giorno e la notte, ma ci completiamo anche per questo.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

L’uscita del secondo libro, nonchè seguito di IO RESTO COSI’, prossimamente.

Il progetto del film, (IO RESTO COSI’-UNA STORIA INDIMENTICABILE) di cui sto scrivendo la sceneggiatura e che sarà diretto dal grande Marco Pollini, regista veronese, per Ahora Film Production.

Altri progetti importanti sempre nell’ambito cinema come sceneggiatrice. Il Progetto Etico CON IL SOLE SUL VISO, che presto con Alma presenteremo nei Teatri Italiani, oltretutto, come curatrice del Blog, intervisterò prossimamente personaggi importanti, che daranno un contributo e messaggio di forza a tutte le persone che hanno subito una violenza di genere, per poter dire sempre #malgradolasofferenzarestocosì #conilsolesulviso.

E poi come sempre scrivere nuove canzoni insieme al mio Producer Sergio Vinci (BIG FAT MUSIC PRODUCTION). Insomma, molti progetti e tanti nuovi che verranno e che sto valutando.

L’autrice, felice di aver collaborato con noi per realizzare questa intervista, ha poi sottolineato il suo personale piacere nel salutare gli allievi dell’Ettore Majorana: < da parte mia un abbraccio caloroso a tutti gli studenti del Majorana di Milazzo>

 

ANNA FORMICA

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