Il mio amico speciale

Io e Thomas ci siamo conosciuti in prima elementare. Le cose che ricordo di lui sono la “parlantina”, il sorriso e la sua sedia a rotelle a forte velocità. Era ed è un vulcano in eruzione continua, non si spegne mai, né con noi compagni, né con le maestre. Diciamo che forse era ed è lui il leader della classe, organizza giochi, scherzi e feste a casa sua. Anche nelle uscite didattiche della scuola è sempre presente e noi compagni facciamo a gara per spingere la sua sedia. Sono tanti i momenti belli che abbiamo trascorso insieme. Quando è stato assente a scuola per tanti giorni, per fare un intervento a Roma alla colonna vertebrale, la cosa che mi ha colpito, è stata ancora una volta la sua forza di carattere e la sua allegria. Non faceva altro che inviare messaggi a noi compagni, per raccontare le avventure che gli capitavano là, come per esempio fare scherzi agli infermieri o chiedere al medico chirurgo se poteva riprendere con un video il suo stesso intervento, per poi vederlo da sveglio. Ma ci pensate? Io sarei morto di paura! Oggi siamo in seconda media e ci ritroviamo ancora nella stessa classe, giochiamo con la play station, usciamo insieme e litighiamo pure, però lui è sempre lo stesso instancabile trascinatore della compagnia.

Andrea Rizzo classe IIC scuola secondaria Garibaldi

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