Il 16 ottobre 2018 “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”

La “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” promossa dalla FAO per il 16 ottobre di ogni anno è un’occasione per tutti per riflettere sul problema della fame nel mondo. Prima di sprecare o buttare del cibo a cuor leggero, dovremo innanzi tutto ricordarci che tutto quello che noi consumiamo potrebbe sfamare migliaia di persone.

La fame in tutti i secoli della storia è stato un problema che ha coinvolto tanta gente e in passato le carestie decimavano intere popolazioni con l’aggiunta delle malattie, che facevano la loro parte. Oggi la fame è diventata una sorta di spada di Damocle che miete vittime nei Paesi poveri, mentre il resto del mondo, oltre che ad imbarazzarsi, non fa niente di concreto. Ancora ho in mente le parole di una poesia, “Africa piangente”, i cui versi ci fanno capire la crudeltà di chi  non può sperare più in niente e si conclude con questa bellissima riflessione che “quando muore un bambino muore una nazione.” Ed è vero! Perché è un frammento del futuro che mai ci sarà!

Purtroppo i bambini sono più a rischio perché deboli. Certo non è semplice parlare di fame, anche perché questo fenomeno coinvolge i Paesi, anche l’Italia, che in un passato, neanche molto lontano, hanno colonizzato l’Africa, l’Asia, l’America Latina… portando loro la “civiltà” e privandoli delle ricchezze e del loro sostentamento, affamando intere generazioni.

Quando parliamo di denutrizione possiamo poi intendere due cose: la malnutrizione, cioè nutrirsi sempre delle stesse cose e non permettere al corpo di assumere le sostanze nutritive e le vitamine necessarie per uno sviluppo armonico, e la sottonutrizione, cioè la vera e propria fame con la quale l’individuo non si nutre di nulla fino ad arrivare alla morte. Per noi occidentali invece vi è il problema opposto, quello dell’obesità, e anche l’OMS ha lanciato l’allarme di bambini obesi. Bambini che per le troppe calorie in eccesso rischiano di ammalarsi con brutte patologie, figli di un’alimentazione sbagliata.

Oggi per risolvere questo problema si stanno mobilitando scienziati, formulando ipotesi diverse: creare alimenti transgenici, coltivare nel deserto con appositi sistemi di irrigazione, addirittura, visto che la popolazione mondiale sta crescendo a dismisura ed il cibo non basterà per tutti, si parla di utilizzare in cucina insetti, vermi, lucertole etc etc, che già in molti Paesi asiatici mangiano mentre noi europei facciamo gli “schizzinosi”. Sicuramente nessuno ha la bacchetta magica ma una cosa è certa: nutrirsi è un diritto, come bere, parlare, vivere dignitosamente, andare a scuola, avere una casa! Ma finché l’uomo e i potenti della Terra guarderanno alcune parti del mondo come terre da depredare per i propri interessi personali e quindi da affamare, sarà difficile che il diritto a nutrirsi e vivere venga rispettato e milioni di bambini non diventeranno mai grandi!

Chiara Munafò

Classe I, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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