Raggiungere un obiettivo

Determinazione, forza di volontà e sacrifici. Ecco quello che ci vuole per raggiungere l’obiettivo che mi sono posta. Parlo di obiettivo e non di sogno. Sì, perchè sono due cose differenti. Credo che i sogni siano delle cose che tu vorresti, ma le sogni e basta, non fai nulla per ottenerle. E penso che ognuno di noi sin da bambino sia un sognatore, immagina e pensa cosa e come potrebbe diventare la propria vita. Crescendo, ad un certo punto del percorso si decide se lasciare che i nostri pensieri rimangano sogni oppure fare di quei sogni degli obiettivi, obiettivi da raggiungere. Ero una piccola grande sognatrice, ho sempre pensato che sarei stata in grado di ottenere tutto ciò che volevo pur di rendere felice me stessa. Sognavo così tante cose da piccola che sembravano tutte un po’ troppo impossibili, ma si sa… da bambini nulla è impossibile per la nostra mente e soprattutto per la nostra immaginazione. Volevo fare l’astronauta, andare nello spazio e fare una passeggiata tra i pianeti (come se fosse davvero così semplice come immaginavo); volevo girare il mondo imparando tutte le lingue e riuscendo a comunicare con tutti senza alcun tipo di problema; conoscere le diverse tradizioni che caratterizzano il nostro pianeta… Insomma, erano tante le cose che volevo si realizzassero, ma una più di tutte volevo diventasse realtà e sin da piccolina ho messo da parte diverse cose purchè iniziasse questa dura avventura. Parlo del “mio sport”, quello che mi accompagna da ben 7 anni.

Tutto è iniziato dalla passione trasmessa da mio fratello maggiore, ed da lì che ho iniziato a pormi degli obiettivi. Sicuramente non semplici da raggiungere, ma neanche impossibili. Vi risparmio i dettagli di questi 7 anni di Taekwondo, ma vi dico che sicuramente ho dato tutto purchè il mio obiettivo venisse raggiunto. Duri allenamenti, sacrifici con l’alimentazione, litigi con chi non voleva che io facessi così tante rinunce solo per uno sport… Ma sapevo solo io che non era per lo sport: era una sfida con me stessa. Sapevo cosa volevo e per questo non mollavo, ma come in ogni cosa non tutto va “liscio”: un periodo di vuoto, debolezza e sconforto girovagavano dentro di me, un periodo lungo un anno, difficile da superare per le critiche che mi hanno buttato giù.

Dopo questo periodo “NO”, però, arriva il traguardo tanto atteso e desiderato. Non potevo crederci! Quello è stato sicuramente uno dei rari momenti in cui mi sono sentita davvero fiera di me! Ora so che posso continuare ad essere felice raggiungendo nuovi traguardi e fidandomi di me stessa. Tutto questo sicuramente lo devo alla fiducia e all’incoraggiamento del mio allenatore, che ci ha messo tutto il suo impegno per riuscire a realizzare ciò portandomi a conquistare una vetta prima solo sognata: il podio nazionale.

Sofia Bagnato

Classe III, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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