Placido Mandanici: chi era costui?

A Barcellona Pozzo di Gotto c’è un teatro intitolato a Placido Mandanici, musicista che ha avuto grande successo ai suoi tempi, ma oggi quasi sconosciuto. Mandanici era nato a Barcellona il 3 luglio 1799 e ha studiato nel “Regio Collegio”, ora diventato “Conservatorio musicale”, di Palermo. Nel 1820 si trasferisce a Reggio Calabria, dove suona il contrabbasso nel teatro cittadino che oggi ha preso il nome di “Teatro Cilea”, e poi nel 1824 raggiunge Napoli, dove studia pianoforte con Pietro Raimondi, nel frattempo diventando musicista di corte. La sua prima opera fu la musica per “Le Amadriadi”, ma la tappa successiva del musicista fu Milano, dove aprì una scuola di canto e composizione. Qui ha ideato l’opera “Il Segreto”, il cui testo è di Felice Romani, autore anche dei testi delle opere di Vincenzo Bellini. Nel 1841 Mandanici scrive però la sua opera più importante, quella che lo porta al successo: stiamo parlando del “Buontempone di Porta Ticinese”. La sua fede patriottica lo portò poi a comporre la musica per un “Canto di vittoria per le cinque giornate di Milano” del 1848 e per questo motivo, col ritorno degli Austriaci a Milano, sarà costretto a trasferirsi a Genova. Lì muore il 6 giugno del 1852, colpito dal diabete, e lì sarà seppellito nel cimitero monumentale di Staglieno. Durante l’ultimo periodo fu assistito, oltre che dalla moglie Carolina Duchot, anche dal suo amico Michele Bertolami, originario di Novara di Sicilia.

La prima persona che si occupò di scrivere una sua biografia fu Gioacchino Bartolone, medico e giornalista che nel 1944 fece parte del “Comitato di Liberazione Nazionale”. La pubblicò a Catania nel 1915 e in essa, a seguito di ricerche non sempre facili, ricostruì la vita di Placido Mandanici e la storia delle musiche da lui composte.

Questa stessa opera biografica è stata presentata sabato 9 giugno 2018 a Barcellona Pozzo di Gotto nella sala del foyer del teatro intitolato proprio a Mandanici, in una rara riproduzione collocata su un pannello, nel corso di una serata dedicata al musicista.

L’evento è stato introdotto dal prof. Gaetano Mercadante e sono intervenuti il sindaco Roberto Materia, l’assessore alla cultura Ilenia Torre e Lucio Catania, Segretario Generale Comunale, e tra gli altri il nipote di Bartolone, Carmelo. Marcello Crinò, cultore di storia e di personaggi locali, ha in particolare relazionato con l’aiuto di immagini sulla figura di Placido Mandanici e sui suoi biografi, in primo luogo il già citato Gioacchino Bartolone e poi sui più recenti, quali Gioacchino Grasso, Nello Cassata, Alberto Torre, Claudio Paradiso – autore questi della voce “Mandanici” nell’enciclopedia “Treccani” online – Edoardo Bavastrelli e Melo Freni.

Una serata, insomma, quella organizzata dall’Amministrazione Comunale, che ha contribuito ad accendere i riflettori e far conoscere meglio alla cittadinanza una delle figure più prestigiose in campo artistico di Barcellona Pozzo di Gotto, musicista di cui molti sentono parlare ma ne ignorano spesso i meriti e le opere.

Chiara Raimondo

Classe I, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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