“Il Canto di Nessuno” chiude la stagione teatrale del Mandanici

Lo spettacolo, in programma sabato 5 maggio al teatro Mandanici, porterà in scena in lingua siciliana, attraverso la storia di Odisseo, l’eterna vicenda del migrante in un viaggio che è partenza, ma anche desiderio di ritorno

Sabato 5 maggio alle 21 andrà in scena al teatro Mandanici “Il canto di Nessuno. Odissea secondo l’Orchestra Popolare di Barcellona Pozzo di Gotto”, uno spettacolo unico che unisce la tradizione popolare di Barcellona Pozzo di Gotto con il racconto mitico del viaggio di Ulisse.

L’evento, che chiude la stagione del Mandanici, vedrà esibirsi cento artisti, molti dei quali torneranno sul palco. dopo lo straordinario successo dell’anno scorso di “Un canto mediterraneo” in un evento che avrà ancora una volta come protagonista la lingua siciliana. Si tratta di un “progetto speciale”, come lo ha definito il direttore artistico del teatro Sergio Maifredi, in cui confluiscono gli allievi dei laboratori di prosa, musica e canto e alcune delle eccellenze del territorio.

“Il canto di Nessuno”, ideato dallo stesso Maifredi, vede alla regia Mario Incudine, reduce dalla partecipazione al videoclip dell’ultimo successo di Biagio Antonacci,  e alla direzione il barcellonese Antonio Vasta, maestro concertatore, con la partecipazione straordinaria di Kaballà. “Quest’anno – aggiunge il direttore Maifredi – ho scelto un tema preciso, l’Odissea, che potesse coniugare ‘parole antiche per pensieri nuovi’: il racconto mitico e lo sguardo al tempo presente. Appare immediatamente chiaro che Nessuno è Odisseo, ma al tempo stesso è l’Ultimo, è colui che approda, come Odisseo, nudo su una terra che non sa ancora se potrà e vorrà accoglierlo”.

Ricchissimo il cast. che salirà sul palco. Oltre a Mario Incudine nel ruolo di Ulisse e di cantore e  Kaballà in quello di cantore, ci saranno molti altri attori conosciuti e meno conosciuti nel panorama teatrale: Ivan Bertolami (Polifemo), gli allievi del laboratorio di prosa del Teatro Mandanici (Ciclopi). L’orchestra sarà composta dal poliedrico  Antonio Vasta che suonerà fisarmonica, pianoforte e organetto, da Antonio Putzu (fiati), Daniele Merrino (fiati), Giorgio Rizzo (percussioni), Francesco Argento (batteria), Pino Ricosta (basso), Manfredi Tumminello (chitarre), Santino Merrino (tamburelli),  il Coro popolare del Teatro Mandanici, l’Orchestra popolare di Barcellona Pozzo di Gotto, l’Ensemble di zampogne, gli Organetti del maestro Pippo Benevento, i Visillanti “Gesù che porta la croce” di Barcellona e i Visillanti “Simbuli dâ Passioni” di Pozzo di Gotto, il Quartetto a plettro (Raffaele Pullara al mandolino, Mario D’Allura al mandolino, Giannicola Stagno alla mandola ed Elisabetta Monaco al mandoloncello) e la Banda “Edoardo Russo”.  I testi sono di Kaballà, Mario Incudine e Mariangela Vacanti. Le musiche sono di Kaballà, Mario Incudine e Antonio Vasta. Gli arrangiamenti per banda e per quartetto a plettro sono di Antonio Putzu. Completa il cast l’assistente alla regia Giuseppe Spicuglia, mentre il coordinamento dei laboratori è stato curato da Giorgio Rizzo.

Flaviana Gullì

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