Taekwondo: vita e passione

Il TAEKWONDO è un’arte marziale definita da tre ideogrammi: Tae= calcio kwon= pugno Do= arte, ovvero l’arte di calciare in volo e colpire di pugno. Io sono rimasto affascinato da questa disciplina, anche perché insegna l’educazione e porta l’atleta a cercare la sua essenza o anche il suo sviluppo intellettuale. Gli allievi devono compiere un percorso di duro allenamento per esercitarlo al meglio, anche perché il TAEKWONDO non si basa solo sulla formazione del carattere ma anche sull’apprendimento di un metodo di autodifesa prevalentemente basato sui calci. Ogni atleta deve infatti saper controllare gli arti inferiori e usarli come usa le sue braccia e le sue mani. Il TAEKWONDO non è inoltre solo combattimenti, ma anche “forme”, ovvero simulazioni di combattimento che sono un assaggio di tecnica e purezza. L’atleta, allenandosi nelle forme, riesce a sviluppare tanta tecnica, equilibrio e un ritmo interiore, una forma di energia e potenza che coinvolge tutto il corpo e che successivamente andrà ad abbattersi in un unico punto, là dove dirigeremo il nostro colpo. Per praticare questa sezione del TAEKWONDO occorre una forza di volontà molto intensa che porta ad acquisire anche una grande pazienza, sia esteriore che interiore. Questo è il motivo per cui pratico questo sport completo e riconosciuto a livello olimpico. Perché, in particolare, dal TAEKWONDO ho imparato l’educazione, il rispetto verso gli altri, sia grandi che piccoli, e ho trovato la cosa che amo di più: l’amicizia tra noi atleti. Per me non c’è di meglio e per questo lo propongo a tutti, sperando che sempre più ragazzi lo apprezzino.

Giovanni Luigi Crisafulli

Classe III, Scuola Sec. di 1° grado “Foscolo” di Barcellona P.G.

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